L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 28 ottobre 2016

ogni occasione è buona per la Nato al servizio delle consorterie Guerrafondaie Statunitensi ed Ebraiche per provocare la Russia, che bisogno c'era di impedire il rifornimento di carburante e acqua alla portaerei Kuznetsov?

Satan 2, sale la tensione con la Russia
Effettuato test su una nuova testata ipersonica


Russia Military Drills © ANSA/AP

Redazione ANSA
27 ottobre 201615:56NEWS

Il caso del via libera di Madrid a Mosca per il rifornimento a Ceuta delle navi da guerra russe guidate dalla portaerei Kuznetsov, che si sospettava dirette in Siria per un'escalation degli attacchi, ha investito ieri la ministeriale Difesa della Nato e si è risolto solo quando la Russia ha cancellato lo scalo. Ma ad alimentare la tensione è arrivata ieri anche la pubblicazione dell'immagine del nuovo missile balistico intercontinentale Rs28 - noto anche come Satan-2 - armabile con testate nucleari, che sarà presto a disposizione delle forze armate russe. Avrà un raggio d'azione di 10-11 mila chilometri e viaggerà a 7.000 km/h. Abbastanza, hanno detto da Mosca, "per superare qualsiasi difesa anti-aerea". Insomma, un nuovo elemento che conferma la tendenza di una Russia impegnata in massiccio rafforzamento militare. Anche le due navi da guerra russe con missili a lungo raggio che martedì hanno attraversato il Grande Belt, tra le isole danesi di Zealand e Funen, per raggiungere il mar Baltico, ne sono un altro esempio, ha avvertito il segretario generale della Nato.

Preoccupazione Usa e Nato - I primi test del Satan 2 sono in agenda nel 2018, ma il vero 'incubo' per Usa e Nato è un nuovo tipo di testata nucleare "planante" ipersonica capace di bucare ogni tipo di scudo oggi in funzione. Nome in codice: 'object 4202'. E il test di questa nuova arma - stando al blog MilitaryRussia - sarebbe avvenuto martedì scorso e secondo il ministero della Difesa è stato "un successo". La testata - ha fatto sapere il ministero senza aggiungere informazioni ulteriori - ha raggiunto con precisione il poligono di Kura, in Kamchatka. A trasportarla il vettore balistico RS-18, ovvero il missile da Guerra Fredda che sarà presto sostituito, appunto, con il più moderno RS-28 'Sarmat II' (o Satan, stando alla denominazione Nato). Il Sarmat sarebbe in grado di trasportare tre nuove testate ipersoniche, la cui caratteristica è quella di poter "manovrare" nel tragitto ad alta velocità verso l'obiettivo rendendola così quasi impossibile da intercettare.

Arsenale armi chimiche distrutto un anno prima del previsto - La Russia completerà la distruzione del suo arsenale di armi chimiche nel dicembre 2017, ovvero un anno prima del previsto. Lo ha detto a Interfax il capo del Dipartimento federale per la conservazione sicura e lo smaltimento delle armi chimiche il colonnello Valery Kapashin. "Finalizzeremo la distruzione dello stock di armi chimiche nel dicembre del prossimo anno. La decisione è stata presa e firmata", ha detto Kapashin.

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