L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 4 ottobre 2016

Opus Dei - mette in discussione la relazione sottoscritta dal M5S, Lega Nord e Si Toscana

Opus Dei chiede un incontro al Movimento 5 Stelle

La richiesta è stata inviata dopo la presentazione delle relazioni finali della commissione d'inchiesta del Consiglio regionale sul Monte dei Paschi
FIRENZE — La commissione d'inchiesta del Consiglio regionale sulle tormentate vicende della banca senese, nata su proposta del Movimento 5 Stelle e presieduta dal consigliere pentastellato Giacomo Giannarelli, fu costituita il 9 settembre 2015. Un anno dopo i lavori sono stati portati a termine con la presentazione, il 22 settembre scorso, di due relazioni finali, una sottoscritta dal Pd e l'altra da M5S, Lega Nord e Sì Toscana a sinistra (vedi articoli collegati)
E' al contenuto di questa seconda relazione che fa riferimento il direttore dell'Ufficio comunicazione dell'Opus Dei Italia Bruno Mastroianni in una nota inviata alla nostra redazione in cui dichiara che "la Prelatura dell'Opus è un'istituzione della chiesa cattolica che nulla ha a che fare con questioni di poteri e affari".  In allegato alla nota, la lettera con richiesta di incontro inviata il 30 settembre da Giorgio Fozzati, direttore dell'Accademia dei Ponti, attività apostolica dell'Opus Dei, al presidente Giannarelli e ad altri membri della commissione consiliare. Ecco il testo integrale:
"Egregio Dottore,
nella relazione della commissione di inchiesta su Fondazione e Banca MPS da Lei presieduta, ci sono alcune imprecisioni circa l'Opus Dei.
La prima riguarda il Santander: l'Opus Dei per statuto non può avere banche "né vicine, né lontane", non può perseguire interessi economici di nessun tipo né ha nulla a che fare anche solo lontanamente con la banca iberica citata.
Più avanti si dice che Emilio Botin sia un "banchiere dell'Opus Dei": la persona in questione (defunto nel 2014) non ne ha mai fatto parte, non ne ha mai frequentato le attività, cosa che abbiamo chiarito più volte ufficialmente e che lui stesso avrebbe spiegato se fosse stato contattato.
In Italia seguono lo spirito dell'Opus Dei migliaia di persone, trovando in questa istituzione della Chiesa Cattolica una strada per vivere la loro fede: è offensivo per questi cittadini vedersi affiancare alla massoneria e ad interessi economici opachi.
Mi piacerebbe avere l'occasione per illustrarLe di persona che cosa è l'Opus Dei e le attività spirituali e sociali che si svolgono in Toscana. Vivo e lavoro a Firenze, e sono a sua disposizione per incontrarci.
Cordiali saluti
Dott. Giorgio Fozzati
direzione Accademia dei Ponti, attività apostolica dell'Opus Dei"

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