L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 ottobre 2016

Putin riscatta la dignità del popolo russo

Russia 'in guerra', Fusaro: "La differenza tra Putin e Obama. Clinton è l'America guerrafondaia"
13 ottobre 2016 ore 10:57, Marta Moriconi
In Russia si respira clima da guerra. Il Cremlino secondo notizie di stampa avrebbe invitato i russi all'estero a rientrare presto in patria e in più si starebbero predisponendo rifugi anti-atomici e scorte di cibo.
E' psicosi da conflitto armato, anche se le autorità russe nelle ultime ore hanno ridimensionato l'allarme.
Ma come stanno davvero le cose?
Intelligonews ha chiesto un parere in merito al filosofo Diego Fusaro.

Fusaro, è in atto una nuova guerra fredda? Si sta tornando allo scontro fra due mondi contrapposti?

"In effetti da tempo si respira un’aria di conflitto e si percepiscono chiaramente venti di guerra. E' come se si stesse ricostituendo lo scontro bipolare fra il mondo occidentale capitalistico da una parte e il mondo russo dall'altro: un mondo non più comunista ma emblema di un diverso sistema capitalistico, quello di Putin.  Non è più dunque lo scontro capitalismo - comunismo ma lo scontro fra due diversi e contrapposti capitalismi"

Uno scontro che mette paura e che si pensava ormai del tutto superato. Quali conseguenze si potranno avere?

"Sul piano geopolitico credo che le conseguenze potrebbero non essere tutte negative. Dopo il 1989 molti conflitti sono scoppiati proprio perché non c’era più l’altra parte, cioè la Russia".

Le elezioni presidenziali in Usa potrebbero cambiare questo stato di cose nel caso in cui vincesse Trump o la Clinton?

"Credo che negli Usa peggio di Trump potrebbe esserci solo la Clinton che è il simbolo dell’America guerrafondaia, l'America delle bombe, dei grandi gruppi finanziari che stanno sostenendo la sua campagna elettorale, l'America del liberismo assoluto. Davanti a lei uno come Trump è molto meno peggio di quanto si creda".

Fra Putin e Obama quali differenze?

"La differenza fra Putin e Obama è che il secondo è un servo del sistema finanziario, mentre Putin sta vivendo un riscatto della dignità del popolo russo. Caduto il comunismo Putin ha compreso che la Russia non può uniformarsi al modello capitalistico occidentale e americano e ha creato un'alternativa sul piano sociale, economico, culturale e religioso. Putin sta difendendo i diritti del suo popolo e della nazione, non quelli della Finanza come Obama"

Russia 'in guerra', Fusaro: 'La differenza tra Putin e Obama. Clinton è l'America guerrafondaia'














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