L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 12 ottobre 2016

Se le Consorterie Guerrafondaie Statunitensi dovessero prevalere e portate gli Stati Uniti ad attaccare la Russia questa sta cercando di provvedere all'unità del suo territorio e della sua gente

RUSSIA, IN CASO DI GUERRA IL PAESE ANDRÀ SOTTO IL CONTROLLO DEI MILITARI: LE DIRETTIVE DI PUTIN

(di Franco Iacch)
11/10/16 
L’intero territorio russo così come il servizio di sicurezza federale, in caso di guerra sarà posto sotto il comando dei distretti militari del Ministero della Difesa. Il nuovo sistema di controllo militare è stato testato per la prima volta durante l'esercitazione Kavkaz-2016.
In caso di guerra sarà il comando militare a guidare direttamente la Federazione Russa. Le manovre hanno testato l’interazione tra militari ed autorità locali. Successive modifiche al quadro normativo di riferimento, con sentiranno di risolvere le criticità riscontrate.
Il nuovo sistema di controllo è progettato per assicurare il mantenimento del regime marziale, la mobilitazione ininterrotta dei cittadini verso le imprese e le fabbriche, così come la difesa del territorio.
Nel precedente sistema di controllo in caso di guerra, si concedeva autonomia ad ogni governo regionale ed al Ministero della Difesa un ruolo di coordinamento tra organi. La nuova strategia di riferimento conferisce pieni poteri ai militari.
Da rilevare che la nuova struttura di comando militare è stata creata sulla base del Piano della Difesa russo 2016-2020, emanato con decreto presidenziale il 18 novembre dello scorso anno. Nel documento, Putin ha ordinato ai misteri di allestire i documenti necessari per l'attuazione del Piano di Difesa stilando 19 direttive “volte a creare le condizioni per rispondere ad un’aggressione contro la Federazione Russa”.
Secondo i dettagli del nuovo piano di controllo ottenuti da Izvestia, i cinque distretti militari in tempo di guerra saranno gestiti da due organi: ilcomando operativo-strategico e il distretto militare di guerra. Il comando operativo-strategico supervisionerà e coordinerà le forze operative dell’esercito. Il distretto militare di guerra manterrà al legge marziale, garantirà la mobilitazione e l'organizzazione della difesa territoriale.
Tra le misure previste, la mobilitazione ed il reclutamento dei cittadini nella riserva, rafforzamento della tutela dell'ordine pubblico, l'introduzione di speciali strutture sociali, industriali e di trasporto. In caso di guerra, è sospesa l’attività politica dei partiti e tutte le manifestazioni di massa.
(foto: MoD Fed. russa)

Nessun commento:

Posta un commento