L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 2 ottobre 2016

Siria&Parigi&Bruxelles&Nizza - l'aiuto russo è l'unico che il legittimo governo siriano ha chiesto

L'operazione russa in Siria è iniziata su richiesta del legittimo Governo siriano



NEW YORK - L'operazione russa in Siria è iniziata su richiesta del legittimo Governo siriano.Lo ha dichiarato all'agenzia Ria Novosti il professore americano Fred Dallmayr, dell'Università di Notre Dame, membro del consiglio di sorveglianza dell'istituto di Ricerca "Dialogo di civiltà", partecipante del forum di Rodi. "L'operazione russa in Siria è stata effettuata su richiesta del legittimo Governo siriano. E i siriani devono decidere da soli che tipo di governo vogliono avere" ha detto sabato al forum di Rodi, il professor Dallmayr all'agenzia RIA Novosti. "Personalmente avrei preferito che in Siria non fosse entrato nessuno". Nello stesso tempo il professore americano ha auspicato per il Paese una rapida fine del conflitto, che costringe la popolazione a fuggire dalla propria patria, moltiplicando i flussi di migranti nei Paesi confinanti e in Europa. I partecipanti al forum di Rodi non hanno replicato alle argomentazioni di Dallmayr. Leader politici, personaggi pubblici ed esperti provenienti da 30 paesi si sono riuniti al forum "Dialogo di civiltà", che si svolge dal 30 settembre al 1 ottobre, per discutere dell'interazione tra Oriente e Occidente, della crisi in Europa, della situazione in Siria e in altri punti caldi, delle misure da adottare per ridurre la tensione nel mondo, di progetti infrastrutturali internazionali, di valori tradizionali delle religioni e culture.

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