L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 8 novembre 2016

Emirati Arabi - non c’è futuro senza libri


Negli Emirati Arabi una legge per promuovere la lettura unica al mondo
di Redazione Il Libraio | 07.11.2016

Una legge unica al mondo per promuovere la lettura tra i bambini e gli adulti. L'idea è dello sceicco degli Emirati Arabi Uniti Khalifa bin Zayed al-Nahyan. Previsto, tra le altre cose, un tempo dedicato alla lettura anche nell'orario di lavoro (ne potranno beneficiare i dipendenti dello staff governativo). Non solo: detassazioni, libri in regalo ai più piccoli e incentivi per la costruzione di biblioteche e centri culturali...

Istituire del tempo da dedicare alla lettura sul luogo di lavoro (ne potranno beneficiare solo i dipendenti dello staff governativo, però). Certo, non si tratta di tempo per sfogliare l’ultimo romanzo uscito o la novella preferita – l’argomento dovrà essere inerente allo sviluppo professionale e personale nel contesto del luogo di lavoro.

In ogni caso è un’interessante novità quella che lo sceicco Khalifa bin Zayed al-Nahyan, presidente degli Emirati Arabi Uniti, ha proposto con il nome di National Law of Reading, il Diritto nazionale alla Lettura. E che è stata recentemente raccontata dal Guardian.


Un’iniziativa che si inserisce in un progetto di più ampio respiro, atto a promuovere l’abitudine alla lettura tra la popolazione: “Abbiamo vissuto un tempo in cui la gente della nostra regione leggeva moltissimo”, spiega lo sceicco; “a quel tempo siamo stati pionieri, leader aperto a tutte le culture. Siamo diventati un faro per l’umanità nell’astronomia, medicina, matematica e filosofia. Nella sola regione di Baghdad avevamo più di cento case editrici”.

La legge voluta dal presidente prevederà per caffè e negozi la possibilità di offrire letture ai clienti, e vedrà rami di biblioteche aperte nei centri commerciali, così come l’abolizione delle tasse sui libri. A ogni bambino sarà fornita una “borsa di lettura” contenente libri in arabo per i cittadini degli Emirati Arabi Uniti e in inglese per gli immigrati. Inoltre il settore privato sarà incoraggiato a investire nella creazione di biblioteche e centri culturali con incentivi e sconti.


“Abbiamo imparato una lezione chiara: non c’è futuro senza libri“, conclude lo sceicco. “Senza libri non si può avere tolleranza o coesistenza, creatività, innovazione o invenzione; senza libri non c’è prosperità economica, né d’avanguardia o di leadership”.

Il primo passo in questa direzione si è concluso a fine ottobre: il Concorso Arabo di Lettura, una sfida cui hanno partecipato circa 3,5 milioni di bambini provenienti da più di 20 paesi, leggendo un totale di più di 150 milioni di libri. Il vincitore si chiama Mohammed Farah, ha 7 anni, viene dall’Algeria, e ha ottenuto il premio 150.000 dollari in borse di studio; mentre alla scuola vincente di Nablus, in Palestina, è stato donato 1 milione.

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