L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 novembre 2016

Firenze dice NO - se i professionisti del terrorismo di stato interverranno sappiamo già che la responsabilità sarà di Renzi e di Alfano

Firenze, Salvini sulla manifestazione per il No: "Non permetteremo a nessuno di romperci le scatole"

Il leader della Lega: "I casinisti e gli spaccavetrine sono già usciti tutti di galera...". Anche Forza Italia si unisce all'evento

08 novembre 2016

Matteo Salvini 

Matteo Salvini arriva a Firenze e annuncia la manifestazione che si terrà in piazza Santa Croce il 12 novembre per il No al referendum nel capoluogo toscano. Sarà "la più bella manifestazione, pacifica che Firenze ricordi negli ultimi anni per dire no a una pessima riforma e no al sistema di Renzi, Verdini, Boschi, ma anche Mps e Banca Etruria, e chiedere sicurezza, futuro e libertà. Sarà una bellissima giornata" e "penso che sabato Renzi avrà dalla sua ex città una brutta sorpresa" dice il segretario nazionale della Lega nord a margine di una sua visita in Consiglio regionale della Toscana. "Abbiamo scelto Firenze perché Firenze non è solo Renzi - ha aggiunto - ma anche arte, cultura, lavoro, turismo... Sono orgoglioso di questa scelta. Ci saranno centinaia di pullman e decine di treni da tutta Italia, ma mi aspetto anche tanti fiorentini e toscani".

Oltre a Giorgia Meloni, Roberto Maroni e all'ex ideologo del M5s Paolo Becchi, in piazza Santa croce sabato ci sarà anche il presidente della Liguria Giovanni Toti. E anche Forza Italia fiorentina ha deciso di partecipare alla manifestazione di Salvini: "E' un momento troppo importante della vita del Paese, non si può certo stare certo a disquisire sulla primogenitura dell'evento, il fronte del No deve essere unito", dice il capogruppo comunale di Forza Italia Jacopo Cellai. E Salvini ricambia: "Tutti sono invitati, Berlusconi, anche per ovvi motivi di salute non fa incontri pubblici all'aperto, ma se ci fosse sarebbe graditissimo", dice il leader della Lega presentando la manifestazione. "Sarà la più bella manifestazione, pacifica che Firenze ricordi negli ultimi anni per dire no a una pessima riforma e no al sistema di Renzi, Verdini, Boschi, ma anche Mps e Banca Etruria, e chiedere sicurezza, futuro e libertà. Sarà una bellissima giornata e penso che sabato Renzi avrà dalla sua ex città una brutta sorpresa", aggiunge il leader della Lega.

Salvini si augura una "bella manifestazione pacifica", ma - ha rilevato facendo riferimento agli scontri di sabato scorso in occasione della Leopolda - "i casinisti e gli spaccavetrine sono già usciti tutti di galera e vorrei parlare con i giudici che lo hanno...". "Sappiano - ha osservato ancora il leader della Lega - che sabato ci sarà tantissima gente, gente pacifica e non permetteremo a nessuno di romperci le scatole". Salvini ha detto che sono già stati prenotati 250 pullman da tutta Italia e che molte persone arriveranno poi in treno o con mezzi propri: "Nardella può essere contento, lasceremo la città pulita".

Su una cosa Salvini sembra d'accordo con Nardella, sulle misure di tutela commerciale del centro storico da poco introdotte da Palazzo Vecchio. "Se è un provvedimento che condivido non mi interessa il colore politico.Lo abbiamo fatto anche noi come sindaci della
Lega per avere un minimo di offerta sia per i residenti sia per i turisti, perché se l'alternativa è fra kebab, massaggi cinesi, phone center e slot machine, non è l'idea di Firenze che ho io", dice Salvini. Che non rinuncia comunque a gettare un guanto di sfida al Pd toscano: "In Toscana puntiamo a cambiare verso il prossimo anno a Lucca, Viareggio e Pistoia. Poi, perchè no, anche a governare la Regione Toscana".

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