L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 novembre 2016

gli ebrei meritano il disprezzo, una politica di annullamento dell'altro

La pulizia etnica della Palestina continua: 4500 abitazioni a Silwan a rischio di demolizione

Gerusalemme-PIC. 

Le autorità di occupazione israeliana proseguono nelle politiche di ebraicizzazione e di costruzione delle colonie nella cittadina di Silwan, a sud della moschea di al-Aqsa, nella Gerusalemme occupata.

Parlando al reporter di PIC, un membro del Comitato di difesa delle proprietà di Gerusalemme, Fakhri Abu Diab, ha affermato che Silwan è presa di mira sistematicamente dalle forze israeliane in quanto rappresenta la chiave per spazzare via l’identità islamica e araba nella moschea di al-Aqsa.

Oltre 4.500 abitazioni di Silwan sono minacciate di demolizione, quindi il 40% della popolazione è a rischio di dislocazione, ha sottolineato Abu Diab.

Ogni anno vengono pagati oltre 13,5 milioni di shekel in tasse dai residenti di Silwan – denaro che non viene spese in infrastrutture dalle autorità israeliane.

Abu Diab pone in evidenza il fatto che i residenti di Silwan soffrono per i pesi economici e psicologici dovuti agli arresti giornalieri e alle demolizioni delle abitazioni.

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