L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 novembre 2016

La Fratellanza Musulmana è un'organizzazione internazionale estremista che adotta l'arte della Dissimulazione

Salvini: «Certe associazioni islamiche sono incostituzionali»

Algia - Mar, 08/11/2016 - 06:00

La notizia del doppio ricorso del Coordinamento delle associazioni islamiche suscita ovviamente reazioni di ogni genere. I musulmani vorrebbero impugnare la legge regionale «anti-moschee». E dal Pirellone risponde l'assessore all'Urbanistica Viviana Beccalossi, ispiratrice con la Lega della legge limita la realizzazione di luoghi di culto. Beccalossi chiama in causa il coordinatore del Caim Davide Piccardo: «Ritengo utile e opportuno d'ora in poi ignorare le affermazioni che giungono da quella direzione». Il capogruppo regionale Fdi, Riccardo De Corato, ironizza: «Meno male che c'è il Piccardo...Stai a vedere che forse riesce lui a fermare le moschee di Sala». E ricorda che il piano del Comune «fu un pasticcio colossale dell'assessore Majorino». La Lega non si tira indietro: «Per me è incostituzionale la presenza di certe realtà islamiche a Milano e in Italia - commenta il segretario Matteo Salvini - Fosse per me non gli darei neanche mezzo metro di spazio». Dal Comune, il vicesindaco Anna Scavuzzo risponde timidamente: «Prendiamo atto della scelta del Caim. Non possiamo però che ribadire le ragioni che ci hanno portato a quella decisione». La consigliera Pd Sumaya Abdel Qader, ex dirigente Caim, fa il tifo per l'alleanza Comune-moschee: «Il Caim non vuole fare una battaglia contro il Comune - assicura - anche perché non chiede un risarcimento, nonostante siano stati spesi migliaia di euro per un bando. Anzi, vuole il Comune come partner contro la legge regionale. È un'opportunità per muoversi in questa direzione».

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