L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 novembre 2016

La Stampa ha preso il posto di Repubblica a cane di guardia delle Consorterie Guerrafondaie Statunitensi ed Ebraiche che adottano la Strategia della Paura per impedire la creazione di qualsiasi opposizione al Sistema di Potere Globalizzato

La Stampa di Torino attacca il blog L’Antidiplomatico
Il Quotidiano della Fiat attacca a più riprese il sito de L'Antidiplomatico, accusato di essere pro Putin, Assad e Trump, nonché "grillino". La libertà di pensiero è sempre più intollerabile.


di Davide Amerio.

Nelle ultime settimane il quotidiano La Stampa di Torino ha attaccato con diversi articoli, alcuni con la firma del solito Jacopo Jacoboni, già noto per le sue posizioni smaccatamente anti grilline e anti No Tav, il sito L’Antidiplomatico.

Il sito avrebbe alcune colpe intollerabili, sopra tutto per chi non è abituato al giornalismo libero che non risponde a padroni politici e industriali.

Colpa numero 1: il blog manifesta strani pruriti di simpatia verso il Movimento Cinque Stelle.

Colpa numero 2: a L’Antidiplomatico hanno il brutto vizio di diffondere notizie alternative di politica estera, laddove “alternative” significa riportare informazione da organi di stampa stranieri, traducendo i testi. Organi che però non sono allineati con la propaganda neoliberista che vuole ancora il mondo diviso tra i Buoni (l’America) e i Cattivi (i Russi e i loro amici).

Colpa numero 3: è la fusione dei due precedenti; non aver condannato il M5S per le sue posizioni in difesa di Putin. 

L’Antidiplomatico viene accusato di essere quindi pro Putin, Assad e Trump. Poco vale, per il noto giornalista, che proprio sullo stesso sito siano sempre apparsi anche liberi articoli critici sui tre personaggi menzionati. Quello che non può essere tollerato è la mancanza di allineamento con le strutture di potere nazionale ed europeo che devono essere sostenute in modo acritico.

Osservano su L’Antidiplomatico:

Per quanto riguarda il presunto sostegno a Putin, e Assad (anche esso smentito da innumerevoli articoli de L’Antiplomatico) non fa i conti con una realtà elementare e cioè che essi oggi, indipendentemente dal giudizio che si può dare del loro operato e delle loro politiche interne, sono l’obbiettivo di una colossale operazione, anche mediatica, portata avanti dai governi di quasi tutto l’Occidente che vede in una guerra (forse peggiore della Seconda guerra mondiale) lo sbocco finale. 

L’inaudito attacco a L’Antiplomatico da parte di uno dei più importanti giornali padronali italiani deve preoccupare tutti coloro che hanno a cuore le sorti della libertà di stampa e della democrazia nel nostro Paese; anche perché il maccartismo, che trasforma in “nemico interno” chiunque non accetti i diktat del Governo, delle banche, dell’Unione Europea… diventerà una costante nei prossimi tempi. Per questo, lungi dal volere ergerci a “vittime” di alcunché, chiediamo solidarietà ai nostri lettori e ai tanti altri siti che – come L’Antiplomatico – operano “per un’altra visione del Mondo”. Noi continueremo a raccontarvela con ancora maggiore forza e passione. 

In uno degli articoli del nostro prode giornalista, che prende di mira il M5S e le relazioni intrattenute con Mosca, si legge una vera e propria chicca:

Il Movimento cinque stelle, affascinato dal mito dell’uomo forte, ma costruito sulla teoria delle reti, abbraccia quasi naturalmente Zheleznyak. Rt (Russia Today, n.d.r) riserva grandi interviste ai cinque stelle (anche a Di Battista, servizio trionfale su Rt in lingua spagnola) […]

Forza Jacopo che il prossimo anno ci darai una mano a raggiungere il 78° posto nelle classifiche sulla libertà d’informazione. Se ti impegni ancora un poco ce la puoi fare. 

(D.A. 08.11.16)

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