L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 novembre 2016

La svendita di Unicredit con i risparmi degli italiani che stanno prendendo il volo, chiaramente vanno in Francia, uno dei compiti di Renzi è attaccare i risparmi, ci sta riuscendo benissimo, dobbiamo mandarlo via

BANCHE

Unicredit: rumor su fusione con Société Générale

14 novembre 2016, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Nel futuro di Unicredit potrebbe arrivare Société Générale. L’indiscrezione arriva direttamente dagli ambienti finanziari ed è ripresa dai media secondo cui potrebbe essere vicino un accordo tra la banca di piazza Gae Aulenti e l’istituto francese con l’obiettivo di creare un vero e proprio colosso europeo del credito.

A dar credito all’ipotesi di fusione tra le due banche il fatto che il nuovo ad di Unicredit, Jean Pierre Mustier abbia un passato di tutto rispetto proprio in Societè Generale, dove ha trascorso buona parte della sua carriera come responsabile della divisione Corporate & Investment banking, nonché come membro del comitato esecutivo della stessa banca. Un’indiscrezione, quella sulla fusione tra Unicredit e Soc Gen che arriva subito dopo l’indicazione da parte della stessa Unicredit nel fine settimana di un aumento di capitale di grossa taglia, tra i 10 e i 13 miliardi di euro, mediante l’emissione di azioni in modo tale da dissipare i timori sulla solidità finanziaria dell’istituto di credito. Nella probabile aggregazione centrale sarà la soluzione per la cessione dei crediti deteriorati.

Al momento Unicredit non ha confermato queste indiscrezioni. Intanto alla borsa di Parigi i titoli di Societè Generale segnano un rialzo del 2,2%, mentre a Piazza Affari le azioni Unicredit mostrano una certa volatilità.

Questa mattina la banca d’affari americana Goldman Sachs ha alzato il prezzo obiettivo su Unicredit da 3,7 a 3,8 euro, confermando il titolo nella propria Conviction List Buy.

“Abbiamo aggiornato le stime per tener conto dei conti del terzo trimestre, con un core in come leggermente più debole ma un miglior andamento dei costi; le attese di Eps 2017-2019 salgono dell’1-3%”.

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