L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 novembre 2016

L'ideologia dei Politicamente Corretti è stata sconfitta, i precari, i disoccupati statunitensi gli danno un calcio nel sedere vogliono la Piena Occupazione Dignitosa, è elementare ma ancora fanno finta di non capire o ancora più grave, non capiscono

Premier Budapest Orban: con Trump finito il politicamente corretto
"Occidente si è liberato della morsa dell'ideologia"



Budapest, 10 nov. (askanews) - Il primo ministro ungherese Viktor Orban, tra i sostenitori della prima ora di Donald Trump, ha salutato l'elezione del candidato repubblicano alla Casa Bianca come la fine dei "vincoli paralizzanti del politicamente corretto".

"Possiamo tornare alla vera democrazia, alle discussioni oneste" e "stiamo vivendo un gran momento, una grande epoca" dove "la civiltà occidentale è riuscita a libersarsi dalla morsa dell'ideologia", ha dichiarato Orban nel corso di una conferenza.

Il premier magiaro è stato l'unico capo di governo europeo a dichiarare il suo sostegno a Trump. Le relazioni tra Ungheria e Stati Uniti si sono deteriorate a poco a poco dopo che Orban è tornato al potere nel 2010 e ha cercato di accentrare il controllo della giustizia, dei media e delle organizzazioni non governative, decisioni duramente criticate dagli Usa sotto l'amministrazione Obama.

(fonte afp)

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