L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 6 novembre 2016

Monte dei Paschi di Siena - Morelli, missione impossibile racimolare 5 miliardi

06.11.2016

Settimana cruciale per Mps
Morelli convocato in Consob

MILANO

Riparte dalla Consob la settimana dell’amministratore delegato di Mps Marco Morelli impegnato da lunedì scorso in un road-show che ha toccato le principali piazze finanziarie, da Londra al Qatar agli Usa, patria dei grandi fondi. Una missione quasi impossibile per convincere gli investitori a scommettere sulla Banca che si prepara a lanciare un aumento di capitale da 5 miliardi di euro, valendone appena 0,6 in Borsa. Domani è il termine ultimo per presentare offerte per la piattaforma Juliet, che gestisce crediti deteriorati per 8,6 miliardi di euro, e nel pomeriggio Morelli sarà a Roma in via Martini, convocato dalla Consob dopo il passo indietro dell’ex-ministro Corrado Passera, già sentito in commissione, che ha ritirato la propria proposta per il salvataggio della banca a seguito di un atteggiamento definito dallo stesso di «totale chiusura» da parte di Siena. (...)

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