L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 novembre 2016

Nicola Gratteri - lavoro continuo

Cosenza operazione antimafia

10/11/2016 13:25:52



Cosenza, azzerati i vertici della cosca Rango-Zingari: 18 arresti 
Vasta operazione anti 'ndrangheta coordinata dal Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. Sgominata una vera e propria multinazionale del crimine che gestiva, tra le altre cose, lo spaccio di droga e le estorsioni

Eseguita una vasta operazione antimafia dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con il supporto dell'ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, che hanno applicato 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti esponenti della cosca di 'ndrangheta dei "Rango-Zingari", con conseguente azzeramento dei vertici del gruppo criminale.

I provvedimenti sono stati emessi dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda. Le indagini sono state condotte dai militari del Reparto operativo del Comando provinciale e coordinate dal Procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri; dai Procuratori aggiunti, Giovanni Bombardieri e Vincenzo Luberto, e del sostituto procuratore Pierpaolo Bruni. Uno dei provvedimenti restrittivi riguarda il capo della cosca, Maurizio Rango, di 40 anni, gia' detenuto in regime di 41 bis.

Una multinazionale del crimine - Intercettazioni, pedinamenti, riprese e riscontri alle dichiarazioni di pentiti dello stesso clan hanno consentito ai carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza di ricostruire tre anni di egemonia della cosca Rango-Zingari sul territorio cosentino, dal 2012 al 2015. 

Una multinazionale del crimine, riferiscono gli investigatori, che gestiva lo spaccio organizzato di cocaina e hashish e le estorsioni ai danni di commercianti e imprenditori del cosentino, arrivando persino ad “assegnare” alloggi popolari agli affiliati togliendoli ai legittimi titolari. La cosca era riuscita anche ad imporsi attraverso attività apparentemente lecite, gestendo alcune società di security che imponeva alle discoteche del luogo, non esitando, in un caso, a pestare un gestore riottoso. Le indagini hanno consentito anche di documentare l'espansione della cosca verso la cittadina di Paola, subentrando alla locale cosca dei "Serpa", annientata nel 2012 sempre grazie ad un'operazione antimafia portata a termine dai carabinieri e coordinata dalla Dda di Catanzaro.

Gli arrestati:

Antonio Abbruzzese, 41 anni

Gianluca Arlia, 23 anni

Gianluca Barone, 43 anni

Rocco Bevacqua, 64 anni

Bevilacqua Celestino, 55 anni

Cosimo Bevilacqua, 51 anni

Danilo Bevilacqua, 25 anni

Leonardo Bevilacqua, 35 anni

Domenico Cafiero, 41 anni

Attilio Chianello, 32 anni

Francesco Ciancio, 25 anni

Giuseppe Esposito, 63 anni

Andrea Greco, 40 anni

Antonio Imbroinise, 25 anni

Luca Maddalena, 30 anni

Domenico Mignolo, 29 anni

Mario Perri, 50 anni

Maurizio Rango, 40 anni

Di questi 7 erano già detenuti, 8 in regime di detenzione domiciliare e 3 liberi.

http://lacnews24.it/22073/cronaca/cosenza-azzerati-vertici-cosca-rarngo-zingari.html

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