L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 19 novembre 2016

Nicola Gratteri - 'Ndrangheta si fa massoneria e politica

‘Ndrangheta, politica e massoneria, Gratteri: “Spesso si trovano nella stessa persona” (VIDEO)


18/11/2016 19:44

E sui pentiti il procuratore della Repubblica di Catanzaro, durante la presentazione a Vibo del suo ultimo libro, “Padrini e padroni”, aggiunge: “Sono importanti, ma da soli non bastano”

“Padrini e padroni”…Esiste un filo rosso che ricostruisce i cambiamenti nella ‘ndrangheta dall’Unità d’Italia fino ad oggi nell’ultima fatica del magistrato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro e di Antonio Nicaso. Vicende, fatti, intrecci attraverso cui si delineano scenari capaci di far cadere steccati e convinzioni diffuse. L’opera è stata presentata questo pomeriggio a Vibo Valentia, al cospetto di una platea gremita che non si è trattenuta dal rivolgere una serie di domande al noto magistrato. A cominciare dalla necessità di ritrovare la speranza per un territorio in preda alla violenza criminale.

In tal senso, a precisa domanda, Gratteri non ha mancato di evidenziare alcuni aspetti relativi al contributo dei collaboratori giustizia: “Sono importanti ma da soli non bastano”.


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