L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 16 novembre 2016

Nino Galloni - No al Referendum che non ci azzecca niente con le problematiche degli italiani

Senigallia Bene Comune: un incontro con Antonino Galloni sul referendum costituzionale


Venerdì 18 novembre, alle ore 21:00, presso l’Auditorium San Rocco, la lista Civica Senigallia Bene Comune, guidata dal Consigliere Giorgio Sartini, ha organizzato un incontro con l’economista di fama internazionale, Antonino Galloni, sulle conseguenze geopolitiche ed economiche del referendum del 4 dicembre prossimo. 

Un interessante approccio alla questione, che renderà i cittadini più consapevoli di aspetti legati al voto, non sempre approfonditi adeguatamente dalla campagna referendaria mediatica in corso. Trattandosi poi del primo voto a livello europeo, dopo la Brexit ed a livello mondiale, dopo le elezioni americane di pochi giorni fa, sarà interessante analizzare, anche in quest’ottica, il trend e gli effetti in un senso o nell’altro dell’esito del referendum.

Nino Galloni è sicuramente persona estremamente qualificata per questo tipo di valutazione, essendo stato, prima membro della comunità accademica e poi uomo delle istituzioni, passato alla storia come “il funzionario del Ministero del Tesoro che fece paura al cancelliere tedesco Khol”, per via dell’approccio alternativo e ‘non allineato’ che avrebbe dato al governo dell’epoca, se gli fosse stato consentito lavorare. Galloni è tornato alla ribalta delle cronache alcune settimane fa, come possibile Assessore al Bilancio della Giunta Raggi a Roma, anche se poi è prevalsa un'altra scelta

da Senigallia Bene Comune
www.senigalliabenecomune.it

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