L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 novembre 2016

Noi italiani non possiamo aspettarci niente da Renzi che pensa solo a premiare i suoi amici

LA POLEMICA SULLE NOMINE
GOVERNO: CARRAI ALLA DIREZIONE DEI SERVIZI SEGRETI, MANZIONE E AQUILANTI NEL CONSIGLIO DI STATO. L’ATTACCO DEI 5 STELLE

DI REDAZIONE - MERCOLEDÌ, 09 NOVEMBRE 2016 23:29 


Antonella Manzione, quando era comandante dei vigili urbani di Firenze

ROMA – «Dopo la nomina di Carrai alla direzione dei servizi segreti dello Stato, senza alcuna specifica competenza, il governo ha appena nominato quali nuovi componenti del Consiglio di Stato personaggi come la toscanaAntonella Manzione, ex capo dei Vigili Urbani di Firenze, e Paolo Aquilanti, ex vigile per le riforme costituzionali della ministra Boschi». Lo dichiara Nicola Morra senatore del Movimento 5 Stelle. Che continua: «La Manzione -avverte- era stata già nominata Capo dipartimento degli affari giuridici della Presidenza del Consiglio, nonostante non avesse il requisito minimo di età, ovvero 55 anni, previsto per evitare il concorso pubblico, dunque, in modo illegittimo ed oggi viene ulteriormente premiata con la nomina a consigliere del Consiglio di Stato. Una beffa per i tanti giovani dalla credenziali più elevate in attesa da anni per il concorso pubblico».

E Morra spiega ancora: «Paolo Aquilanti è stato premiato da Renzi per aver accompagnato la Boschi nel percorso verso la stesura della
riforma, per aver ideato l’emendamento Esposito che ha sottratto la possibilità di sottoporre a referendum popolare l’Italicum e per aver
ideato l’emendamento Cociancich che ha evitato il voto segreto in Senato sulla riforma Boschi-Renzi-Verdini. Tutte operazioni che hanno evitato conseguentemente la bocciatura già in Aula di una riforma pessima che i cittadini rispediranno al mittente il prossimo 4 dicembre. Due nomine, insomma, degne delle spirito di questo governo, avvenute senza alcun criterio selettivo, senza alcuna valutazione di meritocrazia, senza alcuna discontinuità con la vecchia politica e solo finalizzate a mantenere inalterato il sistema del Granducato di Toscana del Governo Renzi e occupare, anche violando norme giuridiche, ruoli chiave nelle istituzioni».

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