L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 18 novembre 2016

Pasta made in Italy - gli euroimbecilli sempre più imbecilli per l'etichettatura devono passare sotto le forche caudine degli altri euroimbecilli

Pasta, origine del grano in etichetta: pronto il decreto da mandare a Bruxelles

Un disegno interministeriale introduce l'indicazione sulle confezioni della provenienza della materia prima. Vi spieghiamo come sarà la nuova etichettatura dell'alimento principe sulle tavole degli italiani

di MONICA RUBINO
17 novembre 2016


ROMA - Dopo latte e formaggi anche la pasta, bandiera per antonomasia del made in Italy, avrà l'origine del grano e della semola indicati espressamente sulle confezioni. Domani verrà notificato alla Commissione europea il testo del decreto che sperimenta l'introduzione dell'obbligo in etichetta dell'origine della materia prima per la filiera del grano e della pasta.

Il provvedimento è frutto dell'intesa raggiunta tra il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e quello dello Sviluppo economico Carlo Calenda. L'obiettivo comune è quello di valorizzare le produzioni di grano italiano di qualità e consentire all'industria della pasta di aumentare gli approvvigionamenti nazionali, all'insegna della massima trasparenza verso i consumatori. La pasta, infatti, viene presa da anni come esempio di alimento realizzato in Italia a partire da grano duro in parte italiano e in parte importato da altri paesi. La questione crea una certa polemica con la filiera agricola che denuncia il massiccio impiego di frumento estero, che però è necessario visto che il prodotto made in italy non basta.

Come sarà la nuova etichetta della pasta. Origine della semola e del grano possono divergere o coincidere: la dicitura in etichetta farà chiarezza. All’atto pratico il consumatore dovrebbe trovare scritte le seguenti informazioni:
il Paese di origine dell’ingrediente primario della pasta, ossia la semola, che di fatto coincide con il Paese di ultima trasformazione;
il Paese di provenienza dell’ingrediente primario della semola, vale a dire l’origine del grano duro. Ad esempio: "pasta italiana prodotta con semola italiana da grano canadese". Se l’origine della semola e la provenienza del grano coincidono, si potrà scrivere sulla confezione "grano duro e semola 100%", seguito dal nome del paese. Nel caso di miscele di varie origini e provenienze, si potranno completare le informazioni con la scritta riferita a "paesi Ue" e "paesi non Ue" come si fa attualmente con altri prodotti.

Il passaggio all'Ue. ll testo dovrà essere notificato alla Commissione europea, la quale a sua volta lo sottoporrà agli altri Stati membri per eventuali osservazioni. In ogni caso, le norme non potranno venire applicate né alla pasta realizzata in altri paesi Ue, né agli alimenti destinati all’esportazione (poiché le norme di etichettatura da rispettare sono quelle vigenti nel mercato di destinazione).

La battaglia del grano. L’iniziativa del Mipaaf costituisce una risposta allabattaglia del grano del luglio scorso (periodo di trebbiatura), quando le quotazioni sono crollate del 42% rispetto allo stesso periodo del 2015. Per fronteggiare questa emergenza è stato anche approvato nel decreto fiscalel'emendamento a firma della deputata Pd Colomba Mongiello, che stanzia 10 milioni di euro per polizze su rischi climatici e di mercato. La filiera grano-pasta è uno dei principali settori dell''agroalimentare italiano, con una produzione di grano duro di circa 4 milioni di tonnellate e di 3,4 milioni di tonnellate annue di pasta, che rende il nostro Paese il principale produttore mondiale. Il valore della produzione supera invece i 4,6 miliardi di euro, con 2 miliardi di euro di export.

"Abbiamo avviato il primo piano cerealicolo nazionale - ricorda il responsabile dell'Agricoltura Martina - con 10 milioni di euro per il sostegno ai contratti di filiera. L'obiettivo è quello di aumentare del 20% le superfici coltivate coinvolte passando da 80.000 a 100.000 ettari per avere grano di qualità e migliore remunerazione per gli agricoltori. Allo stesso tempo vogliamo sperimentare, primi in Europa, un meccanismo di protezione del reddito dei produttori agricoli di grano con un'associazione sui ricavi".

Le altre etichette di origine. Ad oggi, le disposizioni obbligatorie relative all'origine a livello europeo valgono per l'olio d'oliva, il miele, la frutta e gli ortaggi, il pesce, le carni bovina, suina, ovina, caprina e le carni di volatili. Ultima arrivata è l'introduzione dell'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia che entrerà in vigore dal primo gennaio 2017 e consentirà di indicare con chiarezza al consumatore la provenienza delle materie prime di molti prodotti come latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latti.

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