L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 novembre 2016

Renzi ruba gli indirizzi degli italiani all'estero, NO non può fare il presidente del Consiglio dobbiamo mandarlo via

Matteo Salvini: "Denuncio Renzi per la lettera agli italiani all'estero"
Salvini: "Comprarsi gli indirizzi di milioni di italiani residenti all’estero per spedire la letterina sul referendum è un reato penale"

Luca Romano - Sab, 12/11/2016 - 17:26

"Presenteremo denuncia nei confronti di Matteo Renzi perchè comprarsi gli indirizzi di milioni di italiani residenti all’estero per spedire la letterina sul referendum è un reato penale e ne dovrà rispondere a qualche giudice.



Quando noi abbiamo chiesto questi indirizzi ci hanno detto no, c’è la privacy. Ora o paga Renzi o paga il ministro dell’Interno. Oppure vanno in galera tutti e due, vediamo se c’è un giudice che vuole fare rispettare la legge". Lo ha detto il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, parlando dal palco della manifestazione di Firenze.

E a confermare la mossa di Salvini è anche il deputato della Paolo Grimoldi: "Faremo un esposto in Procura per fare chiarezza e sapere per quale ragione il ministero degli Esteri ha respinto la nostra richiesta di fornirci gli indirizzi dei cittadini italiani residenti all’ estero, a cui avremmo voluto inviare una lettera per spiegare le nostre ragioni del No al referendum, mentre questi indirizzi sono stati forniti al Pd per inviare la lettera di Matteo Renzi. Siamo di fronte ad un grave vulnus che falsifica la consultazione non permettendo alle ragioni del No di essere divulgate ai 4 milioni italiani residenti all’ estero con le medesime modalità permesse a chi sostiene il Sì".

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