L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 9 novembre 2016

Se Hillary la guerrafondaia perde le elezioni non ci stracceremo le vesti

Trump e Putin a Bari:
parola di Posca


di Ruggiero Capone

08 novembre 2016



“Solo la vittoria del ‘No’ in Italia e Donald Trump Presidente degli Stati Uniti possono ridare voce agli esclusi da normative europee e globalizzazione selvaggia - afferma senza lasciar spazio a malintesi Massimo Posca (imprenditore e presidente dell’associazione dei “Pugliesi per Trump Presidente”) - Bari è un osservatorio privilegiato, qui per primi abbiamo pagato il prezzo dell’embargo alla Russia, voluto proprio dai sostenitori di Hillary Clinton. E non dimentichiamo certo il bombardamento di Belgrado ordinato da Bill Clinton; a Bari vedevamo passare gli aerei che colpirono la Serbia. Qui la chiesa russa ci sta da seicento anni e non possiamo accettare che per colpa della Clinton si possa dichiarare guerra ad una nazione a noi vicina”.

Nel capoluogo pugliese il gruppo d’appoggio a Trump è il più nutrito d’Italia. “I miei parenti negli Stati uniti votano per Trump - racconta un imprenditore di Torre a Mare (frazione di Bari) - la gente che lavora nelle piccole imprese teme la Clinton perché è amica dei grandi gruppi”.

Insomma, si pensava che la gente comune non avesse percepito chi fossero i suggeritori di Hilary Clinton ma, ultimamente, un po’ per Internet e tanto per certe notizie sfuggite al controllo dei poteri, s’inizia a percepire che dietro la candidata democratica aleggiano i signori del “Nuovo ordine mondiale”. La teoria del complotto riprende forma. Secondo i beninformati un gruppo di potere oligarchico capitanato da Jp Morgan si starebbe adoperando per prendere il controllo finanziario di tutto il Pianeta: un totalitarismo camuffato da falsa democrazia, le cosiddette “democrazie bancariamente protette”. “Non dimentichiamo che il gruppo Jp Morgan sta appoggiando il Sì al referendum italiano - ci rammenta Posca - Fa parte di una strategia che potrebbe portare al pieno totalitarismo, all’ottenimento del dominio sulla Terra da parte dei gruppi finanziari che appoggiano la Clinton”.

E non si tratta certo di fantapolitica. Infatti la legge della Federal Reserve, poi destinata alla regolamentazione della banche, è stata abbozzata per la prima volta nel 1910 da Jp Morgan, dai Rockefeller e dai Rothschild in un’isola della Georgia: è la legge che ha dato alle banche poteri superiori per il controllo dell’economia degli Stati Uniti. Alla stessa legge si sono ispirati i potenti dell’Unione europea per dare mano libera alla Bce ed alle principali banche europee, perché si potessero instaurare “democrazie bancariamente protette” in Spagna, Portogallo, Italia, Grecia e Cipro.

Per il New York Post, “il rilascio di nuove e-mail ha dimostrato il collegamento diretto tra Hillary Clinton e le famiglie Rothschild e Rockefeller. Il rilascio delle e-mail da parte di Wikileaks ha mostrato la Clinton per quello che è in realtà - spiega il tabloid Usa - un membro del sancta sanctorum della famigerata famiglia Rothschild con credo occultista. Il che dona ulteriore credibilità all’idea che i presidenti non siano eletti, ma selezionati da un governo ombra mondiale. Il fatto che sia stata esposta la collusione tra la campagna della Clinton e i media di regime non dovrebbe sorprendere, considerando che lei è la candidata selezionata dai Rothschild”. Il 9 gennaio del 2012, in una e-mail si parla di un incontro che si terrà presso la “storica tenuta di Jacob Rothschild, a Waddesdon”.

Hillary Clinton è così profondamente radicata nella creazione del Nuovo ordine mondiale che, secondo indiscrezioni, parteciperebbe alla festa segreta d’inchino al Moloch: una sorta di cerimonia iniziatica, in cui simboleggerebbe un dio occulto; di fatto è un incontro annuale che i Rothschild appellano “Bohemian Grove”. In una e-mail del 29 agosto del 2008, un membro dello staff governativo scrive a Hillary Clinton, “con le dita incrociate, e una vecchia zampa di coniglio fuori dalla scatola in soffitta, sacrificherò un pollo nel cortile di Moloch: grazie per avermi dato accesso al luogo sacro”.

“Affidereste mai il mondo a questa gente”, chiosa ridendo Massimo Posca. Intanto i pugliesi lavorano a festeggiare Trump presidente a Bari, dove vorrebbero avvenisse l’incontro con Vladimir Putin, e con la benedizione di San Nicola. Sorge il dubbio che Bari si stia candidando al premio Nobel per la pace, fosse mai.

Nessun commento:

Posta un commento