L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 12 novembre 2016

Snam Sulmona - imporre dall’alto una infrastruttura che aumenta i rischi per il territorio, significherebbe dimostrare incoerenza e cinismo

CITTADINI AMBIENTE: ‘CHIEDIAMO STOP A GASDOTTO SNAM’



Posted By: Redazioneon: novembre 11, 2016

Sulmona. ‘Condividiamo le parole del Sindaco Annamaria Casini secondo cui, il convegno di oggi al Cinema Pacifico, può servire a gettare le basi per “progettare il futuro del territorio montano in termini di messa in sicurezza e di prevenzione”.

Ma, come si può progettare il futuro, se sul nostro territorio continua a pendere la spada di Damocle di un’opera pericolosa e dannosa come il metanodotto e la centrale Snam?’

A chiederselo in una nota sono i Comitati cittadini per l’ambiente.

‘Auspichiamo, pertanto, che tutti i nostri rappresentanti istituzionali presenti al convegno – dal Sindaco al Governatore D’Alfonso, agli Assessori Gerosolimo, Mazzocca e Di Matteo, ribadiscano l’assoluta incompatibilità del progetto Snam con aree altamente sismiche quali sono quelle dell’Appennino centrale.

Auspichiamo, inoltre, che essi chiedano pubblicamente al Ministro Graziano Del Rio un chiaro impegno affinché il Governo fermi il progetto ed attui finalmente quanto deciso dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati : l’attivazione del tavolo tecnico istituzionale al fine di individuare una soluzione alternativa, al di fuori della dorsale Appenninica.

I disastrosi sismi che, dal 2009 ad oggi, hanno provocato lutti e distruzione nell’Italia Centrale, hanno coinvolto più dei due terzi dei Comuni interessati dal tracciato del metanodotto, dimostrando ampiamente quanto contraria ad ogni principio di buon senso e di precauzione, sia la scelta della Snam.

Parlare di prevenzione e di messa in sicurezza e, contemporaneamente, imporre dall’alto una infrastruttura che aumenta i rischi per il territorio, significherebbe dimostrare incoerenza e cinismo e rendere ancora più elevata la distanza tra cittadini e classe politica’, si legge in conclusione della nota.

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