L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 14 novembre 2016

Trilateral appuntamento annuale a Lisbona

Venerdì, 11 novembre 2016 - 10:40:00
Trump? Le lobby corrono ai ripari. Si riunisce la Trilateral



Da oggi parte a Lisbona il meeting del think-tank fondato da Rockfeller

Si sente spesso pronunciare il suo nome, quasi fosse un mantra per i cosiddetti complottisti. Eppure che la Commissione Trilaterale, il gruppo formalmente di studio fondato nel 1973 dal banchiere David Rockefeller, sia un think-tank attorno al quale si riuniscono autorevoli esponenti del mondo imprenditoriale, politico, mediatico e finanziario mondiale, è un dato di fatto. Ebbene, l’organizzazione si riunirà da oggi e fino a domenica a Lisbona per il consueto appuntamento annuale della sezione europea (la Trilateral, come dice il nome stesso, è divisa nella “sezione” europea, asiatica e nord-americana). Una notizia, questa, di cui nessuno ha parlato e che la stessa Commissione si è guardata bene dal diffondere. L’unico riferimento è sul sito ufficiale dell’organizzazione. A partecipare all’atteso evento doveva essere anche Lia Quartapelle, la deputata dem che è andata a un passo dal diventare ministro degli Esteri dopo che Federica Mogherini ha lasciato la Farnesina per trasferirsi a Bruxelles. Contattata da La Notizia, però, la Quartapelle, pur confermando il meeting in sé, ha sottolineato che lei quest’anno non prenderà parte all’evento per sopraggiunti impegni. Al di là della parlamentare renziana, però, è curioso che la Trilateral si riunisca proprio oggi, a due giorni dalle elezioni americane. Impossibile conoscere il programma: sul sito non è presente e dalla segreteria di Parigi non hanno dato segnali di vita alle richieste del nostro giornale. Difficile pensare però che non si discuta, legittimamente, di Donald Trump e del corso che la sua presidenza potrebbe avere. Specie considerando che il tycoon, viste le premesse, potrebbe condurre una politica non proprio vicina all’establishment mediatico e politico.
Insomma, quel che pare è che l’evento sia stato pensato in questi giorni anche per ragionare sulle dinamiche transcontinentali e sul rapporto con i “nuovi” Stati Uniti.

PEZZI DA NOVANTA Sarà ovviamente presente, scrive la Notizia, la rappresentanza italiana, al cui “comando” troviamo, da poche settimane, Monica Maggioni. A confermare la presenza della presidente Rai, peraltro, sono alcuni articoli usciti in questi giorni sulla stampa portoghese. Dovrebbero prender parte alla convention pure gli ex premier Mario Monti ed Enrico Letta. Senza dimenticare che tra i soci italiani (e dunque invitati a Lisbona) ci sono pure imprenditori pubblici e privati di prim’ordine (da Marco Tronchetti Provera a John Elkann, fino al numero uno di Fincantieri, Giuseppe Bono), banchieri (dal Ceo di Intesa, Carlo Messina, al presidente di Unicredit, Giuseppe Vita) e parlamentari come Yoram Gutgeld.


RAPPRESENTANZA UE Ma non basta. Perché secondo quanto ricostruito dal nostro giornale tramite l’agenda Ue, parteciperà alla convention anche Frans Timmermans. Parliamo cioè del primo vicepresidente della Commissione europea. In poche parole, il numero due di Jean-Claude Juncker. A proposito di politici che conoscono bene il mondo di Bruxelles: presente sarà pure Herman Van Rompuy, presidente dell’Europarlamento fino al 2014.


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