L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 3 dicembre 2016

Diego Fusaro perchè il No al cambiamento costituzionale

Referendum, l'ultimo appello di Fusaro: "Ecco perché è essenziale votare No"

02 dicembre 2016 ore 17:20, Adriano Scianca
Il No al referendum? Non è solo uno stop alla riforma costituzionale voluta dal governo, ma anche un altolà al mondo dell'alta finanza. Ne è convinto il filosofo Diego Fusaro, che spiega a IntelligoNews: “Votare no è fare un primo passo verso un no a tutto il mondo del capitalismo finanziario”.

Fusaro, lei è per il Sì o per il No? E con quali ragioni?

«Io dico no perché questa riforma è voluta dai poteri dell'élite finanziaria e dell'aristocrazia capitalistica mondialista. È voluta dall'Unione europea, che vuole distruggere le sovranità nazionali e democratiche. È voluta da Jp Morgan, che vuole distruggere le costituzioni che difendono i diritti dei lavoratori. È voluta dagli Usa, che vogliono tutte queste cose insieme».

Referendum, l'ultimo appello di Fusaro: 'Ecco perché è essenziale votare No'

Cosa avverrà in Europa se vince il No? 

«Se vince il No in Europa capiterà forse, possibilmente, una riapertura del conflitto contro il capitalismo finanziario e in difesa delle democrazie nazionali. Si potrà anche riaprire un periodo di lotta per il lavoro e i diritti sociali».

Se invece vince il Sì, che effetto avrà sul governo Renzi?

«Se vince il Sì è spianata la strada alla distruzione dello Stato, della democrazia e dei diritti sociali. Prevarrà la tendenza oggi in atto del capitalismo finanziario. Per questo votare No è fare un primo passo verso un No a tutto il mondo del capitalismo finanziario in genere».

Nessun commento:

Posta un commento