L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 31 dicembre 2016

Giulio Regeni - Il Circo Mediatico italiano sapeva e nonostante ciò ha alzato un polverone pieno di menzogne e il nostro ottimo rapporto con al Sisi si è perduto mentre Gren Bretagna e Francia hanno mietuto i vantaggi economici

L’Italia sapeva che Regeni aveva offerto 10mila sterline al sindacato

Imola Oggi, 29 dicembre)


ROMA, 29 DIC – La notizia della segnalazione di Giulio Regeni alla polizia, il 7 gennaio scorso, da parte di Mohamed Abdallah, il capo del sindacato autonomo degli ambulanti del Cairo, è nota agli inquirenti della procura di Roma dal 9 settembre scorso.
Lo riferiscono fonti della Procura ricordando che la notizia fu resa nota con un comunicato congiunto emesso dopo un vertice con i colleghi egiziani.
Anche il video dell’ultimo incontro tra Regeni e Abdallah è agli atti dell’inchiesta romana, dal 7 dicembre scorso. Le stesse fonti smentiscono alcune ricostruzioni del contenuto del video secondo cui il ricercatore avrebbe chiesto danaro al capo del sindacato. Al contrario, si precisa, fu Regeni a prospettare ad Abdallah la possibilità di presentare un progetto per un finanziamento di 10 mila sterline a favore delle iniziative degli ambulanti. (ANSAmed).
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“Io e Giulio – ha detto il il capo del sindacato – ci siamo incontrati in tutto sei volte. E’ un ragazzo straniero che faceva domande strane e stava con gli ambulanti per le strade, interrogandoli su questioni che riguardano la sicurezza nazionale – ha dichiarato Mohamed Abdallah all’edizione araba dell’Huffington Post, secondo quanto riporta l’Espresso. – L’ultima volta che l’ho sentito al telefono è stato il 22 gennaio, ho registrato la chiamata e l’ho spedita agli Interni”.
“Quando io l’ho segnalato ai servizi di sicurezza, facendo saltare la sua copertura, lo avranno ucciso le persone che lo hanno mandato qua“. (tgcom24)
Quindi… quelli di Cambridge? I servizi segreti della M16 security? Ah, saperlo!
Non è tutto. Abdallah fornisce anche una propria versione sugli scambi avvenuti con Giulio. In merito al video che il procuratore generale egiziano avrebbe consegnato al collega italiano, il sindacalista sostiene che la versione fornita dagli inquirenti del Cairo sia corretta. «Io non lo spiavo» aggiunge. «Collaboravo con lui, non avete notato che la situazione si è calmata da quando hanno visto quel video?». L’allusione di Abdallah – si legge ancora su L’Espresso – è che quelle scene riprendessero Giulio nel tentativo di offrire una somma di denaro al sindacalista in cambio di alcuni informazioni. Non ha però precisato che tipo di informazioni. (Messaggero)

http://www.maurizioblondet.it/litalia-sapeva-regeni-offerto-10mila-sterline-al-sindacato/

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