L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 24 dicembre 2016

Nell'ambito della Strategia della Paura vorrebbero farci dimenticare le nostre radici, la famiglia, la Nazione, le nostre comunità etniche e culturali. Imbecilli

Governanti europei migliori alleati del terrorismo

Berlino attacco con camion

di Gianluca Savoini

Un altro attentato ha seminato morte nel cuore dell’Europa. E anche questa volta l’Europa ha dimostrato che cosa è: una entità guidata da governanti smidollati e popolata purtroppo anche da una grande fetta di illusi e di imbecilli, quelli che credono alle frottole dell’amore universale, all’utopia di un mondo senza frontiere e senza conflitti.

I primi sono i veri nemici dell’Europa, ancor più dell’Isis, nemici di un’Europa orgogliosa del proprio passato e della propria identità storica. I secondi sono il prodotto marcio di decenni di propaganda cattocomunista e globalista che ha condannato il richiamo a qualsiasi valore patriottico, identitario, tradizionale, nel nome dell’individualismo, dell’universalismo, del liberismo.

Ancora una volta la risposta dei popoli europei al terrorismo si dimostra patetica e ridicola: la solita comunità “social” ha inviato in rete appelli ad accendere candele, a scrivere parole di pace con gessetti colorati, a reagire porgendo insomma l’altra guancia. Esattamente quello che non andrebbe mai fatto con chi viene in casa tua per spararti. Per questo io sono convinto che, più ancora dell’Isis, i colpevoli di questa situazione siano i governi vigliacchi degli stati europei e gli idioti buonisti che dimostrano la loro propensione al suicidio e al nichilistico “cupio dissolvi”.

Già 130 anni fa Nietzsche descriveva magistralmente l’avanzare del nichilismo europeo e la matrice sorica di allora che gli diede vita si è sviluppata nel secolo scorso e ancor più nel nostro appena iniziato, ramificandosi in tutti i gangli delle società occidentali. La svirilizzazione della società occidentale, la secolarizzazione e l’ecumenismo sincretistico religioso, la distruzione della famiglia tradizionale, la perdita del senso di appartenenza ad una nazione e ad una comunità etnica e culturale, l’invasione di modelli estranei alla cultura autoctona, il bombardamento propagandistico globalista perpetuato quotidianamente in tv, sui blog, in rete – l’avanzata di questo esercito nichilista ha disintegrato l’essenza profonda dell’animus dei popoli europei e li ha resi deboli, già vinti in partenza, incapaci di reagire ad un nemico per distruggerlo.

I gessetti colorati e le candele accese rappresentano il funerale tragicomico di un fallimento: quello dell’Unione europea fondata esclusivamente su interessi economici e monetari che, per dominare, necessitano assolutamente di eliminare identità, radici, sovranità. Tertium non datur, Per questo motivo le Merkel, gli Hollande, i Gentiloni, l Boldrini, le Lagarde, sono i grandi nemici dei popoli europei: perché continuano a dire che questo sistema fallimentare, che ci rende tutti più poveri e indifesi, deve andare avanti senore e comunque.

Per fortuna la Storia, quella che nemmeno gli uomini possono governare, in certi momenti si mette in moto e travolge qualsiasi tentativo di fermarla. Sempre più persone infatti si stanno finalmente risvegliando, non ascoltano più il canto delle Sirene mondialiste, rifiutano la propaganda a senso unico che difende l’indifendibile.

Così abbiamo la concreta speranza di poter vedere la fine di questo sistema fallimentare e la rinascita di una vera Europa dei popoli, fondata sulla difesa comune dei nostri valori eterni e tradizionali. Dove chi viene in casa nostra per rubare o ucciderci troverà pane per i suoi denti. Dove saremo noi e non qualche banchiere o burocrate a decidere del futuro nostro e della nostra civiltà.

Fonte: Katehon

http://www.controinformazione.info/governanti-europei-migliori-alleati-del-terrorismo/

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