L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 gennaio 2017

Distruzione della Terra - gli Stati Uniti vogliono una vita spericolata fregandosene di chi non vuole guerre

Polonia: da oggi truppe Nato nel paese

Mosca, l'invio di carri armati Usa ci minaccia

Per la prima volta soldati americani della Nato sono entrati in Polonia: una decisione auspicata da molti dalla caduta del muro di Berlino nel 1989 che vedono la loro presenza come un deterrente contro la vicina Russia. Immediata la risposta di Mosca: la Russia considera "una minaccia" l'ingresso in Polonia di carri armati e militari americani. Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov. "Sono passi che minacciano i nostri interessi, la nostra sicurezza, soprattutto perché si tratta di un terzo paese che sta aumentando la propria presenza militare vicino ai nostri confini in Europa". Secondo l'agenzia russa Interfax, oggi si prevede l'ingresso in Polonia di circa 80 carri armati e 3.000 militari americani, mentre altri 1.000 soldati Usa sarebbero già presenti sul territorio polacco.
 

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