L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 11 gennaio 2017

Grillo un falso ideologico euroimbecille, non capire che l'Euro e i tedeschi lavorano contro l'Italia e da ignavi

Claudio Borghi: “L’Euro è come il nazismo”
Da redazione
-10 gennaio 2017



Claudio Borghi, economista della Lega Nord, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

“L’anti-eurismo a parole che il M5S spesso aveva serviva forse solo per ingannare un po’ di gente e non per fare qualcosa –ha affermato Borghi-. L’Euro per me è come il nazismo, sicuramente è un pericolo di morte e lo sa bene chi si è suicidato per colpa sua. Se noi fossimo a sufficienza la porta della camera a gas la butteremmo giù, se invece uno fa finta di voler uscire dalla stanza ma nella stanza ci sta bene mi danneggia perchè non mi aiuta a buttare giù la porta. Il mio astio nei confronti del M5S deriva da questo. Ben vengano giornate come quella di ieri che almeno servono a buttare giù la maschera. Se Grillo voleva andarsene dal gruppo di Farage poteva andare nell’altro gruppo euroscettico dove c’è la Lega. Ma da lì a scegliere di andare con l’Alde ce ne passa. Il capo dell’Alde è un fondamentalista dell’europeismo, un pasdaran dell’europeismo, che vuole la bandiera e la divisa obbligatorie.
I 5 Stelle che volevano entrare in quel gruppo per cambiarlo dall’interno. Ma allora mi iscrivo alla Camorra per cambiarla dall’interno? E’ un discorso che non sta in piedi”.

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