L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 8 gennaio 2017

I palestinesi imparano dalle tecniche che usano le Consorterie Guerrafondaie Statunitensi ed Ebraiche per implementare la Strategia della Paura in Europa

Attentato a Gerusalemme, camion sulla folla: 4 morti. Netanyahu: "Sostenitore Isis" 



L'aggressore, che secondo le Brigate Qassam "era stato rilasciato dalle prigioni israeliane", è stato ucciso. Hamas rivendica. Portavoce del ministero degli Esteri Israele: "Quando il mondo capirà che il problema è l'odio palestinese?". Schiacciati anche in retromarcia di

ALBERTO CUSTODERO
08 gennaio 2017

TEL AVIV - Quattro soldati israeliani (tre donne e un uomo) sono stati uccisi da un camion guidato da un palestinese che è piombato su di loro all'improvviso. Dopo averli falciati al primo attacco, l'autista ha continuato a investirli anche in retromarcia finchè è stato ucciso. Il luogo dell'attentato si trova in un quartiere ebraico della parte sud di Gerusalemme est. Quindici i feriti. Hamas rivendica ("Intensificare resistenza"), e definisce "eroico" l'attacco "con un camion dell'Intifada". Israele condanna "l'odio palestinese". Benyamin Netanyahu ha convocato il Consiglio di difesa del governo. Quindi ha dichiarato che l'attentatore è un "sostenitore dell'Isis".

L'attentato, ricorda Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica di Roma, è stato compiuto "nel giorno in cui gli ebrei di tutto il mondo piangono e digiunano in ricordo degli avvenimenti che portarono alla distruzione del Tempio di Gerusalemme".

"Attacco terroristico". Per le autorità si tratta di un atto di terrorismo. L'autista, Fadi al-Qanbar, 28 anni ("Era stato rilasciato dalle prigioni israeliane", fanno sapere le 'Brigate Qassam'), è stato ucciso. Ad aprire il fuoco contro di lui (appena una quindicina di colpi, tutti a segno) sono stati due militari. Aveva una patente israeliana e guidava un veicolo con targa di Israele, proveniva dal quartiere di Gerusalemme est Jabal Mukaber, non lontano da dove è avvenuto l'attacco. L'esercito israeliano ha perquisito la sua abitazione.

Gerusalemme, camion lanciato contro soldati: le immagini dal luogo dell'attentato

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Israele: "Problema è odio palestinese". "Quando il mondo capirà che il problema è l'odio palestinese?". Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, Emmanuel Nahshon, ha commentato così "il nuovo attacco palestinese".

La ricostruzione della polizia. "Il terrorista proveniva da Alar Street, ha visto quel gruppo di persone che scendevano dall'autobus lungo il viale, quindi ha accelerato e li ha travolti": questa la ricostruzione della portavoce della polizia di Gerusalemme, Galit Ziv. Il commissario della polizia Roni Alsheich ha spiegato che non c'erano stati degli 'allerta' su possibili attacchi di questo genere. Le vittime stavano facendo un giro turistico della città.
Attacco a Gerusalemme: il camion dell'attentatore crivellato di colpi

Testimoni: "Feriti intrappolati sotto il camion". Secondo la testimonianza dei primi soccorsi, "il pesante automezzo, con targa israeliana, ha investito il gruppo di giovani soldati appena scesi dall'autobus vicino al punto di controllo di Armon Hanatziv" (o Talpiot est), un viale popolare per le passeggiate nella zona sovrastante la Città Vecchia. Quando sono arrivate le ambulanze, "dieci persone erano a terra", alcune "intrappolate sotto il camion". In città è stato elevato il livello di allarme.

IL PRECEDENTE DI OTTOBRE, ATTACCO ALLA FERMATA DEL TRAM

Hamas plaude. Hamas da Gaza ha espresso il suo plauso per l'attacco di oggi a Gerusalemme. Il portavoce del movimento islamico Hazzem Qassem, ripreso dai media israeliani, ha scritto sulla sua pagina Facebook che "le continue operazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme est provano che l'Intifada di Gerusalemme non è un evento isolato, ma piuttosto una decisione del popolo palestinese di ribellarsi finché non otterrà la sua libertà e liberazione dall'occupazione israeliana".

Brigate Qassam: "Autista rilasciato da israeliani". Le Brigate Qassam, ala militare
di Hamas, hanno fatto sapere che l'autore dell'attacco di oggi a Gerusalemme, Fadi al-Qanbar, "era stato rilasciato dalle prigioni israeliane". Un comunicato del gruppo - citato dai media israeliani - lo definisce "mujahid, combattente jihadi".

Dureghello: "Conseguenza risoluzione negazionista". Per Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma, è la "conseguenza della risoluzione
negazionista votata nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu di fine anno, in cui con la scusa di condannare gli insediamenti, si dichiarava il Tempio di Gerusalemme come un territorio occupato da parte d'Israele".

Il timore di Israele di una seconda condanna Onu. Su questo fronte diplomatico, Israele (ha fatto sapere Netanyahu), sta facendo "grandi sforzi" per evitare che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite approvi una nuova risoluzione simile a quella che condanna gli insediamenti ebraici. Il premier israeliano teme che il prossimo vertice internazionale per la pace in Medioriente, che si terrà a Parigi, porti a una nuova condanna degli insediamenti prima che Donald Trump si insedi alla presidenza degli Stati Uniti il 20 gennaio.

http://www.repubblica.it/esteri/2017/01/08/news/camion_contro_soldati_attentato_a_gerusalemme_almeno_3_morti-155617667/

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