L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 4 gennaio 2017

Imbecilli, cialtroni e buffoni questo è l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico

Attualità | martedì 03 gennaio 2017, 12:40
Gli aumenti tariffari sull'energia che fanno discutere
 
Nel 2017 mazzata per i single, pagheranno 130 € in più per “aiutare” chi spreca. L’Autorità per l’Energia accusata di fare spot ingannevoli



L'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, continua imperterrita la campagna Dis-informativa sulla riforma tariffaria dell'elettricità per i clienti domestici. Lasciando trapelare un'informazione ingannevole e illusoria. Il video diffuso dall'Aeegsi sul proprio canale Youtube, che ha come protagonisti vari elettrodomestici che elencano tutti i benefici e i vantaggi della nuova riforma, sembra infatti fuorviare i consumatori.

Il messaggio che si vuole far passare è che la riforma della tariffa elettrica tuteli le classi sociali più svantaggiate, i più deboli e le famiglie più bisognose. Il bonus sociale a cui si fa riferimento, presentato come una novità introdotta dalla nuova riforma, in realtà esisteva anche antecedentemente ad essa.

Questa riforma invece vogliamo ricordare a chiare lettere, fa pagare di più i consumatori che risparmiano o che hanno messo in atto un intervento di efficienza energetica. Quanto di più? Una vera rovina che si vuol cercare di addolcire aumentando i cosiddetti Bonus per le famiglie disagiate, Bonus che sono sempre a carico di tutti gli utenti della rete elettrica e che non incentivano minimamente i comportamenti virtuosi, perché qualsiasi sia il consumo (anche lo spreco) il bonus viene comunque elargito in base all’ISEE familiare.

Ma allora perchè fare questa riforma? Perché come tutti sanno, circa una trentina di centrali termoelettriche in Italia devono essere chiuse a causa della eccessiva produzione da fonti rinnovabili, invece con l’entrata in vigore di questa riforma e grazie alla revisione degli oneri, molte centrali verranno salvate grazie alla solita scusa delle “sicurezza del sistema”. "Insomma invece di promuovere efficienza e risparmi, l’Autorità promuove sprechi, comportamenti scorretti ed essa stessa inganna i consumatori con pubblicità ingannevoli. Non vedremo mai in Italia un uso massivo delle piastre elettriche per cucinare o dei condizionatori. I motivi, non servono, non sono nella nostra cultura ma soprattutto non fanno risparmiare".

Dichiarazione di Luigi Gabriele - Affari Istituzionali Codici - che mette in allerta i consumatori, affinché sappiano come stanno realmente le cose: ad essere svantaggiati sono esclusivamente i più bisognosi, le famiglie in difficoltà economica, gli anziani ma anche i single, che in virtù di un consumo più ridotto, per motivi economici o di nucleo familiare, si ritrovano invece a dover pagare di più. Lo spot è l'esatto contrario di quanto approvato dall'Autorità.

La riforma infatti, agevola il consumo dell'energia, di conseguenza chi sarà penalizzato? Ovviamente chi tenderà a risparmiare, che si ritroverà in bolletta cifre spropositate. Saranno i piccoli consumatori di energia a subirne le conseguenze, gli stessi che magari proprio per risparmiare, si saranno attivati in interventi di efficienza energetica come: sostituzione degli infissi, lampadine a basso consumo energetico, o semplici accortezze che a rigor di logica, avrebbero dovuto favorire un beneficio economico. Invece, una riforma tariffaria presentata in modo ingannevole, come favorevole alle classi sociali più deboli, diventa di fatto una tariffa per ricchi.

Ad essere premiato, paradossalmente, è chi consuma di più. E' assurdo che l'Aeegsi continui, non solo a lanciare messaggi che risultano fuorvianti per i consumatori, ma che lo faccia anche a loro spese: lo spot infatti è un messaggio istituzionale, dunque realizzato grazie ai soldi dei cittadini, ma è chiaro che ad essere favoriti saranno esclusivamente i distributori di energia, gli unici a quanto pare, di cui si cerca di favorire gli interessi.

http://www.torinoggi.it/2017/01/03/leggi-notizia/argomenti/attualita-8/articolo/gli-aumenti-tariffari-sullenergia-che-fanno-discutere.html

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