L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 gennaio 2017

Italia prossimo presente - Le 70 bombe atomiche situate nelle terre italiane non hanno ragione d'essere, devono ritornare negli Stati Uniti

Armi atomiche Usa, Girotto: “Vanno rimosse dalle basi militari di Aviano e Ghedi”

13.01.2017 - Redazione Italia
Armi atomiche Usa, Girotto: “Vanno rimosse dalle basi militari di Aviano e Ghedi”
(Foto di Wikimedia Commons)
Ottenere dagli Stati Uniti la rimozione delle 70 bombe nucleari presenti sul territorio italiano, nel pieno rispetto della risoluzione Onu sui negoziati per il disarmo atomico. È questo il senso dell’interrogazione parlamentare presentata dal senatore del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto.
Con questo atto – commenta l’esponente grillino – intendiamo ribadire il nostro sostegno alla decisione del rappresentante per l’Italia all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a favore dell’avvio dei negoziati per un disarmo nucleare.
Questo comporta una maggiore attenzione del nostro Paese verso la discussione per l’eliminazione di quelle armi, così come richiesto anche da Papa Francesco nel suo discorso alla Giornata per la Pace il 1 gennaio 2017.
La Guerra Fredda è lontana. Ora dobbiamo dimostrarlo coi fatti, cancellandone i segni per sempre.
Chiediamo dunque al Presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni quali siano le azioni che il Governo italiano vuole intraprendere per la rimozione dei 70 ordigni nucleari americani che si trovano tra la base dell’aeronautica militare di Ghedi (Brescia) e quella statunitense di Aviano (Pordenone). In coerenza con il voto all’Onu del 23 dicembre 2016. Ricordiamo inoltre – conclude Girotto – che sul territorio italiano sono depositate la maggior parte delle armi atomiche Usa (70 su un totale di 180 bombe) presenti sull’intero continente europeo.
Gianni Girotto

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