L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 febbraio 2017

Non c'è niente da fare dobbiamo strappare il potere agli euroimbecilli del corrotto Pd

La Germania vuole commissariare Roma entro il 2017 – Marco Zanni da Bruxelles.

byoblu
Pubblicato il 02 feb 2017

Dall’europarlamento di Bruxelles, Marco Zanni denuncia una grave minaccia di cui nessuno ha ancora parlato: il tentativo di commissariamento di Roma entro il 2017 da parte della Germania, nascosto in un emendamento all’articolo 507 del Regolamento sui requisiti patrimoniali delle banche (CRR), che mira a delegare all’Autorità Bancaria Europea (EBA) la facoltà di cambiare l’approccio all’esposizione bancaria del debito sovrano. Una mossa che potrebbe arrivare entro la fine dell’anno e che avrebbe un impatto disastroso sulle banche italiane, che hanno in pancia più di 400 miliardi di euro di titoli di stato. Se va in porto, porterebbe come conseguenza la necessità di “farsi salvare” dameccanismi diabolici come il MESche è solo un altro modo di definire il commissariamento della nostra democrazia. È necessario diffondere il più possibile questa nuova minaccia, ancora una volta nascosta nelle pieghe di una incomprensibile burocrazia nata specificamente per mascherare ai cittadini le tecniche di controllo delle democrazie del sud Europa.

https://www.youtube.com/watch?v=Gd7KJByR83o

http://www.maurizioblondet.it/la-germania-vuole-commissariare-roma-entro-2017-marco-zanni-bruxelles/ 

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