L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 marzo 2017

Atac si lavora per farla funzionare, c'è chi boicotta e chi vuole privatizzare

MOBILITÀ

Atac, in servizio i primi 15 filobus

E tornano 60 mezzi elettrici
Lunedì sono uscite dal deposito di Tor Pagnotta le vetture rimaste a lungo ferme. L’au Fantasia ha annunciato il «revamping» dei minibus ecologici che riprenderanno presto a circolare: «Bisogna imparare a cucinare anche con gli avanzi»

Dopo essere rimasti fermi per anni, sono entrati in servizio lunedì i primi 15 dei 45 filobus partiti dal deposito Atac di Tor Pagnotta. La sindaca Virginia Raggi, dopo aver fatto visita ai capannoni ed essersi accertata che gli operai stanno lavora do per garantire il funzionamento degli impianti di aria condizionata sui mezzi circolanti prima che arrivi il caldo, ha ricordato: «Nonostante le difficoltà, e sappiamo quanto l’azienda sia stata depredata, siamo riusciti a rimettere in moto la macchina. Ci sono circostanze in cui bisogna anche saper cucinare con quel che si ha». La metafora gastronomica, in stile food reality, è piaciuta all’amministratore unico Manuel Fantasia che, citando lo chef Carlo Cracco, ha ribadito: «Da lui ho imparato l’importanza di saper preparare il pranzo o la cena con gli avanzi». La ricetta, per il trasporto pubblico della Capitale, si tradurrà nell’operazione di revamping di 60 bus elettrici, che torneranno a circolare su strada. Non solo. Da qui a un anno Fantasia ha annunciato l’acquisto di nuovi autobus: alcuni grazie a risorse già stanziate in bilancio, altri in autofinanziamento, altri ancora «per i quali ci auguriamo di intercettare i fondi del ministero delle Infrastrutture e della Regione Lazio». I primi saranno consegnati nel mese di giugno, mentre il volume complessivo sarà di circa 500 nuovi bus.

Meleo: «Ristabilita la legalità»

L’assessora alla Roma in movimento, Linda Meleo, ha sottolineato: «Oggi è una giornata importante perché degli autobus nuovi di zecca sono in circolazione, a servizio del quadrante Nomentano-Tufello-Talenti. Si tratta di filobus pagati circa 25 milioni di euro e inutilizzati: uno scandalo». Meleo ha ricordato come l’acquisto dei mezzi sia anche stato al centro di indagini per presunte tangenti: «Motivo in più per restituirli alla città, ristabilendo una gestione trasparente e all’insegna della legalità». La gara d’appalto, durata quasi 10 anni, oltre all’acquisto dei filobus prevedeva anche due corridoi filoviari: il primo dall’Eur a Tor Pagnotta, una parte del quale è ancora incompiuta, il secondo dall’Eur a Tor de’ Cenci.

Stefàno: «Fiero della mia città»

All’inaugurazione era presente anche il presidente della commissione capitolina ai Trasporti, Enrico Stefàno, che si è detto «emozionato e orgoglioso della mia città». «Dietro ai filobus c’è la forza di volontà di un’azienda come Atac che si sta risollevando - le sue parole - . L’amministrazione si è trovata a dover gestire mille situazioni complicate, ma il nostro obiettivo è che Roma raggiunga gli stessi standard delle altre capitali europee».

27 marzo 2017

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