L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 marzo 2017

Brasile - Il Golpe del Partito dei Giudici ha permesso di uccidere impunemente Waldomiro Costa Pereira

Ferirlo non bastava. Ucciso in ospedale

Resumen Latinoamericano | 22 marzo 2017

Waldomiro Costa Pereira, per molti anni militante e dirigente del Mst del Brasile, era finito in ospedale dopo essere stato ferito da colpi di arma da fuoco nel municipio di Eldorado Dos Carajas, il luogo del più famoso massacro di contadini senza terra nello Stato del Parà cui Waldomiro era sopravvissuto nel 1996. Pochi giorni dopo l’operazione seguita al nuovo attentato, un commando di cinque uomini è penetrato nell’Ospedale di Paraupebas e lo ha ucciso

del Resumen Latinoamericano/Telesur*

Waldomiro Costa Pereira si trovava nell’ospedale della città di Paraupebas, riprendendosi da un attentato di cui è stato vittima lo scorso sabato.

Lo storico militante del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra (MST) del Brasile, Waldomiro Costa Pereira, è stato assassinato questo lunedì da cinque sconosciuti che sono entrati nell’ospedale della città di Paraupebas, nel quale era stato ricoverato lo scorso sabato dopo essere stato vittima di un attentato nel quale era rimasto gravemente ferito.

Fonti ufficiali hanno informato che “lo scorso fine settimana Waldomiro è stato vittima di una ferita da arma da fuoco nella sua proprietà, nel municipio di Eldorado dos Carajás. È stato trasferito nell’Ospedale Generale di Paraupebas, dove è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica, ma all’alba di questo lunedì cinque uomini sono entrati nel centro medico, hanno bloccato i vigilanti e lo hanno giustiziato”.

I killer in azione nell’ospedale

Waldomiro era un sopravvissuto del massacro, avvenuto nel 1996 nell’Amazonía, di 19 membri del MTS e nonostante che da due anni avesse rinunciato al suo incarico come uno dei dirigenti regionali nel Pará, era ancora considerato uno dei militanti più importanti del movimento contadino della regione.

Un portavoce del MST, che ha preferito non essere identificato, ha detto che “benché da circa due anni si fosse allontanato dalla direzione del movimento, continuava ancora ad essere un militante, non sappiamo se avesse ricevuto delle minacce o avesse qualche problema relativo alla lotta per la terra nel Pará, per questo non conosciamo i motivi dell’assassinio”.

Da gennaio Costa Pereira risiedeva nel vicino municipio di Paraupebas e lì era assessore per gli affari agrari del comune di questa città, ma la scorsa settimana era ritornato nella sua proprietà a Eldorado, dove è stato attaccato.

20 marzo 2017


Traduzione del Comitato Carlos Fonseca


di Raul Zibechi sul blog del Comitato Carlos Fonseca

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