L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 18 marzo 2017

Corea del Nord - le Consorterie Guerrafondaie Statunitensi ed Ebraiche al lavoro per radere al suolo un'altro stato

Giulietto Chiesa su guerra a Corea del Nord svela la "strategia della minaccia"

17 marzo 2017 ore 13:54, Andrea De Angelis

Azione militare possibile. Tradotto, guerra. In Corea del Nord. Lo ha detto Rex Tillerson durante la sua visita in Corea del Sud sottolineando che "la pazienza strategica" di Washington nei confronti di Pyongyang si è esaurita. Il segretario di Stato americano, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un'azione militare, ha detto che "certamente noi non vogliamo che le cose arrivino ad un conflitto militare". "Se loro elevano la minaccia del loro programma di sviluppo di armamenti ad un livello che richiede l'azione, allora questa è un'opzione sul tavolo", ha poi aggiunto. IntelligoNews ha commentato questa ultima ora con lo scrittore e giornalista Giulietto Chiesa... 

Come vanno lette le parole di Tillerson, qual è questo livello di minaccia eccessivo? 
"Tillerson voluto dire che si riservano ogni decisione sulla base dei loro calcoli strategici. Trovo evidente che la Corea del Nord non rappresenta un pericolo attivo, semmai mostra i muscoli per dire che non accetterà pacificamente di essere attaccata dall'esterno. Questa è la reale valutazione che bisogna dare. Un po' come con l'Iran. Si è parlato tanto della minaccia iraniana. Davanti al comportamento dell'Occidente aveva cercato di difendersi dotandosi di armi, poi ha ceduto, ma non tutti cedono. Ad esempio la Corea del Nord non ha nessuna intenzione di cedere". 


Comunque non è una minaccia?
"L'Occidente la presenta come una minaccia aggressiva verso l'esterno, ma non è così. Non c'è nessuna minaccia militare, la Corea del Nord vive nel suo territorio e si difende sul suo territorio. Lo fa in modo un po' scomposto, ma tant'è". 

Dall'inizio dell'anno due i test nucleari e diversi quelli missilistici. Anche con l'Iraq si parlò di minaccia, di armi chimiche, salvo poi fare una guerra che si poteva evitare. Il parallelo regge oppure no?
"Sì, regge. La minaccia coreana viene ingigantita artificialmente dagli Stati Uniti da sempre e continua ad essere così. Non esiste nessuna minaccia strategica della Corea del Nord se questa non verrà attaccata". 

Nel caso in cui ci dovesse essere l'opzione militare da parte statunitense, il conflitto riguarderebbe solo gli Usa o avremmo il rischio concreto della Terza Guerra Mondiale?
"Non credo che il rischio di una guerra mondiale sarebbe reale. Avremmo una guerra dove la Corea del Nord verrebbe rasa al suolo in omaggio all'Impero che muore (ride, ndr). Questa è la mia valutazione. L'Occidente vuole liberarsi di tutti i suoi potenziali nemici, l'ha scritto nella sua dottrina generale. Chi è considerato un potenziale nemico tra cento anni deve essere liquidato al più presto possibile. Questo serve a far apparire l'Occidente dominatore, come al solito. Ma non sarà nient'altro che una guerra per distruggere un altro Paese...".

Nessun commento:

Posta un commento