L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 31 marzo 2017

Cosa di fanno gli Stati Uniti nel Golfo Persico?


Ministro della Difesa dell’Iran intima USA di lasciare il Golfo Persico
© Foto: Russian Defense Ministry
20:32 30.03.2017

Il Ministro della difesa iraniano Hossein Dehghan ha intimato gli Stati Uniti di lasciare il golfo Persico e non disturbare i paesi della regione, ha riferito l’agenzia Mehr.

"Che fanno gli americani nel Golfo Persico? Devono abbandonare il golfo per non creare disagi ai paesi della regione", riporta le parole del Ministro l'agenzia.

"È accettabile che un rapinatore armato entrando in casa di qualcuno si aspetti un tappeto rosso davanti a lui? Questa è una delle barbarie del nostro tempo", ha detto.

Le relazioni tra USA e Iran dopo l'insediamento dell'amministrazione di Donald Trump si sono significativamente inasprite. Il presidente americano ha dichiarato in particolare che non sarà così gentile come il suo predecessore, Barack Obama, con i paesi del Medio Oriente.

Il nuovo capo della Casa Bianca è particolarmente critico nei confronti dell'accordo sul nucleare con Teheran raggiunto dai sei mediatori internazionali (5 membri del Consiglio di sicurezza ONU più la Germania) nel 2015. Secondo il documento il Consiglio di Sicurezza ONU ritira le sanzioni economiche e finanziarie contro l'Iran in cambio della conferma del carattere pacifico del programma nucleare del paese.

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