L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 marzo 2017

Diego Fusaro - Immigrazione di rimpiazzo e l'ideologia Gender due aspetti della medesima medaglia, la nuova schiavitù

L'ULTIMO MARXIANO 21 marzo 2017
Immigrazione di massa e ideologia gender sono armi del capitale

Da un lato, importa schiavi sradicati. Dall'altro, complice la disincentivazione dell'eterosessualità come pratica omofoba e veteroborghese, mira all'estinzione degli europei. Non è complotto: è lotta di classe.
 
Diego Fusaro

Un'unica narrazione. Un'unica prospettiva. Un'ortodossia che non permette deviazioni di percorso. È questa la situazione desolante in cui siamo costretti a muoverci, noi prigionieri del pensiero unico e del nuovo ordine mondiale classista post-1989. Come sapeva Lenin, non può esservi rivoluzione in assenza di una teoria che rovesci le mappe dominanti e permetta di pensare altrimenti. Qual è il robustissimo nesso che lega tra loro immigrazione di massa e ideologia gender? Lo chiarirò senza perifrasi. E violando scientemente ogni steccato del pensiero unico politicamente corretto.

I NUOVI SCHIAVI. Il capitale deporta dall'Africa migliaia di nuovi schiavi da sfruttare illimitatamente. I signori apolidi del mondialismo giubilano all'arrivo di masse di migranti disperati e disposti a tutto. Addirittura si danno da fare per andare generosamente a prenderli, come fa con solerzia il filantropo George Soros. Giubilano al loro arrivo come il vampiro gioisce quando vede sangue fresco (prendo in prestito l'immagine dal Capitale di Karl Marx). Il capitale - dev'essere chiaro - aspira a sostituire con i migranti il vecchio popolo europeo, composto da individui ancora troppo avvezzi ai diritti sociali, alla dignità del lavoro, alla coscienza di classe, alle conquiste salariali. I migranti non sono il nostro nemico, che è invece rappresentato dai globalisti sradicati. I migranti sono vittime, come noi che non siamo parte dell'oligarchia finanziaria competitivista che regge il mondo.

L'ideologia gender mira a disgiungere la sessualità dalla sua funzione procreativa

Per un verso, il capitale importa masse di schiavi sradicati. Per un altro verso, complici politiche depressive e disincentivazione dell'eterosessualità come pratica omofoba e veteroborghese (ideologia gender), mira all'estinzione degli europei. Non è complotto: è lotta di classe. L'ideologia gender (che, come ogni ideologia, dice di non esistere) anche a questo serve: a distruggere le basi stesse della riproduzione biologica e sociale che hanno reso possibili i millenni della civiltà occidentale. Mira a disgiungere la sessualità dalla sua funzione procreativa: complice il corrotto clero degli accademici, dei giornalisti e degli intellettuali organici, mira a far sì che l'idea stessa della famiglia eterosessuale sia liquidata come omofoba, da Aristotele a Hegel, da Tommaso d'Aquino a Manzoni.

LAVAGGI DI CERVELLO DI MASSA. Mira alla rieducazione totalitaria degli individui, mediante programmi imposti nelle scuole e fatti falsamente passare come antidoti all'intolleranza (come se il rispetto delle alterità dovesse passare per la negazione delle identità...): lavaggi di cervello di massa, studiati ad hoc per lobotomizzare il popolo e indurlo alla nuova antropologia dell'atomo unisex e sradicato, migrante privato della coscienza di classe e di genere. Chiedetevi, poi, perché quanti finanziano le deportazioni di massa degli esseri umani sono i medesimi - i signori del mondialismo - che finanziano la diffusione a oltranza dell'ideologia gender (cattedre di gender study che spuntano come i funghi) e avrete completato il quadro. Non è difficile. Basta dotarsi di quello che Hegel definiva «il coraggio della verità». 
 

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