L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 22 marzo 2017

Eritrea - una logica diversa per spiegare fatti

CULTURA E SPETTACOLI | martedì 21 marzo 2017, 07:10
A Biella il reportage di Fulvio Grimaldi sull'Eritrea


 
Venerdì 24 marzo alle ore 21, presso l'Arci di Strada alla Fornace 8 a Biella, si terrà la proiezione del docufilm "Eritrea una stella nella notte dell'Africa", un reportage del grande giornalista e documentarista Fulvio Grimaldi sul paese definito dal Il Sole 24 Ore "la Corea del Nord dell'Africa", dominato da un dittatore "spietato e brutale", "un paradiso nel Mar Rosso, che potrebbe prosperare con il turismo, trasformato in inferno".

Fulvio Grimaldi, anzichè fidarsi delle descrizioni dei media mainstream, come ha sempre fatto nella sua vita di inviato nei teatri di guerra di tutto il mondo, è andato a rendersi conto di persona ed è in grado ora di restituirci un ritratto dell'Eritrea affatto diverso.
 

Nessun commento:

Posta un commento