L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 17 marzo 2017

gli ebrei non si smentiscono, vogliono sangue e morte


Lo scontro imminente: perché Israele cerca una terza guerra contro il Libano?

Davide 15 marzo 2017 , 15:35 

FONTE: FARSNEWS.COM

Proprio quando è diventato chiaro che gli Hezbollah stanno combattendo contro l’ISIS ed Al-Qaeda in Siria, il regime sionista di Israele dice che sta arrivando un’altra guerra illegale contro il Libano.

I leader israeliani sono pronti a mettere in chiaro che la prossima guerra, che considerano una fatalità, coinvolgerà ancor più civili libanesi. Il ministro dell’Istruzione, Naftali Bennett, come molti altri, ha parlato dell’idea di prendere deliberatamente di mira aree popolate nel prossimo bagno di sangue.

Israele ha trovato difficile non uccidere in massa civili nella guerra del 2006, per cui ora vuole trovare la scusa in anticipo. Ma c’è di più:

1- Israele non ha imparato la lezione. Invece di lasciar stare i civili, cerca di evitare la condanna internazionale.

2- È tra i compiti delle Nazioni Unite servire Israele? Tristemente sì. Sono il silenzio dell’ONU e il sostegno diplomatico degli USA presso il Consiglio di Sicurezza che permettono agli israeliani di provocare Libano e Siria con operazioni militari ed azioni terroristiche segrete. Questo non è diritto internazionale, ma sottomissione.

3- Alcuni governi arabi potrebbero tentare di incolpare gli Hezbollah e le vittime libanesi e collegare le tensioni a sospetti attacchi al confine: questo è normale. Ma non notano la strana e crescente frequenza di minacce e raid israeliani. Dovrebbero almeno chiedersi perché Israele compie tali atti di provocazione, anche quando Hezbollah e forze governative siriane stanno combattendo terroristi in Siria.

4- Israele sta compromettendo il rapporto tra Hezbollah e siriani, per trovare pretesti per far guerra. La dichiarazione della guerra imminente in Libano testimonia tale politica e smaschera i falsi miti di “bisogni di sicurezza” di Israele e la “minaccia Hezbollah”, trattati invece come verità evidenti fin dall’inizio, nel 2011, della guerra condotta dagli Stati Uniti in Siria.

5- Benjamin Netanyahu, sotto assedio da vari scandali di corruzione, non è ancora all’ultimo atto della sua carriera criminale. Una guerra non provocata certamente verrà fatta contro il popolo del Libano. Netanyahu sta per uccidere migliaia di libanesi e soldati israeliani per salvare se stesso da una pena detentiva – anche se le sue mire sono ulteriori.

6- Tel Aviv dice falsità e l’ONU se le beve: non dovrebbe perlomeno controllare? Israele sta spacciando la scusa che gli Hezbollah hanno rinforzato le proprie infrastrutture militari lungo il confine nord. Se questo è il motivo di un’imminente guerra, le Nazioni Unite non dovrebbero indagare, prima che migliaia di persone vengano uccise?

7- Solo un’indagine approfondita su mandato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite può assicurare la cooperazione di Israele e garantire un qualche tipo di azione penale e di giustizia per l’invasione del 2006 (cioè evitare la prossima guerra). Senza tale intervento, non vi sarebbe alcun deterrente, ed il messaggio di Bennett alla macchina da guerra israeliana rimarrebbe lo stesso: nella prossima, inevitabile, guerra, si può uccidere ancor più civili. Non ci saranno conseguenze serie presso le Nazioni Unite.

I funzionari del regime sionista credono che la storia che hanno spacciato ai venduti “media mainstream” potrebbe far ritirare gli Hezbollah dalla Siria. Ma è difficile che gli Hezbollah si ritirino dal sud del Libano di fronte alla nuova minaccia, così come è difficile credere che rinuncino alla lotta contro i terroristi ISIL e Al-Qaeda in Siria.

Per capire il Libano, il mondo deve accettare la realtà degli Hezbollah e il ruolo che essi svolgono nel garantire la sicurezza dei confini e la pace per il Paese: fino al punto di, e questo è difficile in un mondo di notizie false e “fatti alternativi”, guardare ad eventi come quelli che avvengono in Siria. È palese che non ci sia alcunché di legale, vero e onesto negli atteggiamenti di Tel Aviv e dei suoi criminali leader di guerra. Se la loro ultima guerra fallita è indicativa, è facile pronosticare un esito simile per la prossima.



12.03.2017

Nessun commento:

Posta un commento