L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 marzo 2017

Gli euroimbecilli sanno solo fare salti in avanti, non riescono ad affrontare la realtà

Per Zero Hedge si avvicina l’uscita dall’Euro dell’Italia. Vediamo secondo quale dinamica

DI MASSIMO BORDIN
micidial.it
Succede di rado, molto di rado, che il più famoso blog di economia del mondo, ZeroHedge, si occupi di Italia. Siccome lo ha appena fatto, vale la pena dare un’occhiata alla sua analisi perchè, a nostro avviso, qualche notizia nuova trapela:
L’analisi della configurazione politica in Italia mostra che gli euroscettici sono sul punto di prendere il controllo del paese.
L’unico ingrediente che manca sono le elezioni anticipate. Torniamo indietro un po ‘ per ricomorre il puzle di come le cose sono andate fino a questo punto.
1.Matteo Renzi si è dimesso a dicembre dopo aver tenuto un referendum che fallì miseramente.
2. Sergio Mattarella ha nominato Paolo Gentiloni come il nuovo primo ministro dopo le dimissioni Renzi. si tratta del 4 ° consecutivo premier  italiano Tecnocrate: Renzi non era stato eletto.
3. Renzi ha detto che non verranno indette nuove elezioni fino a quando non sarà sistemato il sistema dei seggi.
4. Il punto tre è stato risolto. I Due rami del Parlamento sono ritornati su un sistema proporzionale.
NUOVE ELEZIONI
Nuove elezioni sono in astratto possibili, ma ora le previsioni sono per il 2018.
◦Matteo Renzi vuole nuove elezioni a giugno. Anche se si è dimesso, lui vuole tornare in carica. Renzi vuole le nuove elezioni quest’anno perché il PD può cacciarlo e se lo aspetta. ◦Beppe Grillo vuole elezioni il più presto possibile, perché crede che vincerà, e anche perché il leader di FI Silvio Berlusconi non può tornare a fare  il primo ministro fino al 2018 per motivi legali legati a reati di fiscale.
◦Berlusconi dunque non vuole elezioni anticipate, ma è in minoranza. Spetta al presidente indire nuove elezioni, e non vi è vera pressione affinchè ciò si realizzi.
La situazione per Renzi è in realtà il modo peggiore di quello che appare. I sondaggi parlano di una forte debacle per il PD. Eurointelligence fornisce ulteriori spiegazioni …
 
Qualunque cosa accada in Italia, sarà Grillo a Vincere
Il PD è ormai scisso in due – e molto ha pesato il disaccordo sulla data delle elezioni. Pier Luigi Bersani, il predecessore di Renzi come segretario generale del partito, è venuto fuori con forza contro le elezioni ai primi di giugno dicendo che il PD sarebbe finito come partito, se Renzi dovesse andare avanti con questo proposito. Renzi potrebbe assemblare una maggioranza nel parlamento italiano a favore di una nuova legge elettorale e le elezioni anticipate, quindi questo è tecnicamente fattibile. La domanda però è: a quale costo? Il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo supporta ufficialmente le elezioni anticipate, ma Renzi probabilmente è ragionevole quando dice che un altro anno di caos politico nel PD spingerebbe ancora più elettori verso il movimento di Grillo, il cui partito aumenta consensi con il caos nel paese. In altre parole, Grillo vince in entrambe le direzioni, e la probabile  legge elettorale sarà anche favorevole al suo partito. Massimo D’Alema, tra i più feroci oppositori di Renzi all’interno del Pd, dice che ha fatto ricerche sul potenziale sostegno elettorale per un partito alla sinistra del PD, che potrebbe contare su 11-14% dei voti. Con un debole centro-destra e una sinistra frammentata, la probabilità di una vittoria da parte del Movimento Cinque Stelle, forse in alleanza con altre forze radicali, è ora da considerarsi altamente probabile.
Cinque errori dei media italiani:
Secondo “il non ti preoccupare, non accadrà mai  …
1.Renzi avrebbe vinto il referendum – sbagliato
2.Renzi non si sarebbe dimesso se avesse perso – sbagliato
3.Renzi si sarebbe fatto  da parte dopo le dimissioni a premier – sbagliato
4.il PD non si dividerà – sbagliato
5.Le altre parti avrebbero approvato una legge che rende impossibile al M5S di ottenere il controllo del governo – sbagliato
Lo stesso “non si preoccupi, non accadrà” ha anche affermato che:
1.Non ci sarà alleanza tra Grillo e le altre opposizioni
2. Se l’alleanza dovesse accadere, il parlamento non approverà un referendum sull’euro
3. Se c’è un referendum sull’euro, la gente voterà per tenerselo
4.Tutto ciò richiede ancora un emendamento costituzionale
Se una tale alleanza si forma e vincerà, allora un’uscita dall’euro sarà quasi scontata.
Massimo Bordin
Fonte: http://micidial.it
LInk: http://micidial.it/2017/03/per-zero-hedge-si-avvicina-luscita-dalleuro-dellitalia-vediamo-secondo-quale-dinamica/
7.03.2017

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