L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 marzo 2017

Gli euroimbecilli tremano, il Movimento degli Stati Identitari tesse ragnatele, si annusa, si riconosce

Putin riceve Marine Le Pen al Cremlino: "Non vogliamo influenzare le elezioni"

Ieri alle 19:50 - ultimo aggiornamento alle 22:17


Oggi a sorpresa Vladimir Putin ha ricevuto al Cremlino la candidata alle elezioni presidenziali francesi Marine Le Pen.


"La Russia non sta cercando in nessuna maniera di interferire nelle elezioni", ha dichiarato il presidente russo in riferimento alle votazioni del prossimo 23 aprile.

"Ma ci riserviamo il diritto di incontrare i rappresentanti di tutte le forze politiche nel Paese, come fanno i nostri partner, ad esempio in Europa e negli Stati Uniti", ha aggiunto.

Ha poi affermato che il Front National costituisce "un elemento crescente delle forze politiche europee".

La leader del partito di estrema destra ha invece sottolineato: "Questo incontro è particolarmente importante ora che la minaccia terroristica incombe su tutti noi".

In occasione del faccia a faccia, Le Pen ha promesso che, qualora diventasse presidente, riconoscerebbe la Crimea come territorio sovietico e si batterebbe per rimuovere le sanzioni imposte dall'Unione europea nel 2014 contro il Cremlino.

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