L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 marzo 2017

Il Globalismo Capitalistico perdura nel suo atteggiamento e prima di soccombere produrrà morte e distruzione, incapace di fermarsi ed accettare la realtà

TRANQULLLI, L’IMPERO FA SEPPUKU.

Maurizio Blondet 14 marzo 2017 

Non ho tempo di tradurlo; chi sa l’inglese legga questo articolo del Saker. Ora che l’Ameirca si prepara a qualche forma di conflitto con il Nord Corea, e simultaneamente l’Iran, mentre la sua egemnia si sgretola da ogni parte, è una analisi essenziale. Gli Stati Uniti imperiali scendono la deriva suicidaria su quattro campi:
  • Suicidio Politico, il degrado delle istituzioni e la delegittimazione della presidenza da parte di un deep state abituato all’omicidio, contro l’intruso Trump. L’autorità morale e la credibilità politica degli Usa non sono mai state così in basso.
  • Suicidio di politica estera. “I neocon vogliono una guerra con la Russia… La gente Trump vuole almeno uno scontro molto serio con la Cina, la Corea del Nord o l’Iran, e circa la metà di loro sarebbe anche una sfida con la Russia. Non c’è assolutamente nessuno, almeno in alto, chi abbia il coraggio di suggerire che un confronto o, peggio ancora, una guerra con la Cina, l’Iran, la Corea del Nord o la Russia sarebbe un disastro. La ‘diplomazia’ americana, semplicemente non esiste”.
  • Suicidio Militare – La sopravvalutazione e l’usura dello strumento militare Usa rende irresponsabili le minacce dei conflitti di cui sopra. Ricordare l’F-35, di cui dieci esemplari ci hanno messo 7 giorni (dal 18 al 25 gennaio 2017) per volare dagli Usa al Giappone, con 250 rifornimenti in volo, ossia 25 per ogni aereo.
  • Suicidio per negazione della realtà – un aspetto che l’impero anglo-sionista ha in comune con l’Unione europea: la madre e il padre di tutte le altre forme di suicidio – il rifiuto ostinato a guardare in faccia la realtà e accettare il fatto che “la festa è finita”. Quando vedo la cupa determinazione di politici statunitensi (comprese le persone che sostengono Trump) di continuare a far finta come se l’egemonia degli Stati Uniti fosse eterna, quando vedo come i leader del mondo sinceramente credono di doversi impicciare in ogni conflitto sul pianeta, posso concludere che l’inevitabile collasso sarà dolorosa.

Se i neocon riescono nel loro tentativo di rovesciare o almeno paralizzare Trump, allora all’Impero sarà dato di scegliere tra un orrore senza fine e una fine orribile. Dal momento che i neocon non hanno realmente una guerra con la Corea del Nord, che in loro non suscita l’odio cieco che nutrono contro l’Iran sarà il loro obiettivo numero uno. Se gli AngloZionists riescono a innescare una guerra tra l’Iran e l’Impero, allora probabilmente sarà l’Iran, a fare l’ kaishakunin dell’Impero”.

Il kaishakunin era, nel costume samurai, lì assistente che rispettosamente, quando il cavaliere fa harakiri (seppuku), gli taglia la testa.


This article was written for the Unz Review: http://www.unz.com/tsaker/the-empire-should-be-placed-on-suicide-watch/ In all the political drama taking place in the USA as a result of the attempted color revolution against Trump, the … Continue readingThe Empire should be placed on suicide watch

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