L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 marzo 2017

Il Movimento degli Stati Identitari tesse le sue ragnatele

Mosca, incontro a sorpresa al Cremlino fra Putin e Marine Le Pen

Marine Le Pen e Vladimir Putin (ansa)

Il leader russo ha rassicurato: "Non cerchiamo di interferire con le elezioni francesi". Il ministro degli Esteri Lavrov aveva definito la candidata all'Eliseo e il presidente Usa Trump "realisti" e non "populisti"dalla nostra corrispondente ROSALBA CASTELLETTI

24 marzo 2017

MOSCA - Vladimir Putin ha ricevuto a sorpresa al Cremlino Marine Le Pen, la leader del Front National, partito di estrema destra francese, in visita a Mosca a un mese dalle presidenziali francesi. "La Russia non sta cercando in nessuna maniera di interferire nelle elezioni", ha subito precisato il presidente russo alle tv nazionali prima del bilaterale che non era stato annunciato in precedenza. "Ma ci riserviamo il diritto di incontrare i rappresentanti di tutte le forze politiche nel Paese, come fanno i nostri partner, ad esempio in Europa e negli Stati Uniti", ha continuato aggiungendo che Le Pen rappresenta "un elemento crescente delle forze politiche europee".

"Quest'incontro è particolarmente importante ora che la minaccia terroristica incombe su tutti noi", ha ribattuto Le Pen, che non ha mai nascosto la sua ammirazione per il leader del Cremlino. Sul tavolo dei colloqui, ha assicurato il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, non c'è stato alcun riferimento a possibili finanziamenti da parte russa al Front National, anche se il colloquio fornisce a Le Pen credenziali di politica estera in vista del voto.

Marine Le Pen si trova in visita a Mosca su invito del presidente della Commissione Esteri della Duma Leonid Slutskij. Poche ore prima dell'incontro con Putin, mentre era a colloquio con il presidente della Duma Vjacheslav Volodin, la leader del partito di estrema destra francese aveva definito "controproducenti"
le sanzioni imposte dall'Unione Europea alla Russia nel 2014 all'indomani dell'annessione della Crimea. Mentre solo ieri il ministro degli Esteri russo Serghej Lavrov aveva definito Le Pen e il presidente statunitense Donald Trump "realisti" e non "populisti".

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