L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 marzo 2017

L'Europarlamento degli euroimbecilli impongono ai popoli l'austerità mentre loro si aumentano le spese

L'EUROPARLAMENTO DECIDE DI AUMENTARE A 1,9 MILIARDI LA SPESA DEL PROPRIO BILANCIO (E LO HA FATTO IN SEGRETO)

mercoledì 22 marzo 2017

LONDRA - Il parlamento europeo da sempre e' sotto accusa per il fatto che spreca i soldi dei contribuenti dei Paesi che malauguratamente hanno aderito alla Ue, tuttavia se qualcuno pensa che adesso abbia iniziato a eliminare alcuni sprechi a dir poco disgustosi, si sbaglia di grosso.

Infatti e' di pochi giorni fa la notizia che gli europarlamentari hanno deciso in segreto di non discutere le proposte di bilancio per il parlamento europeo per il 2018 e questo perche' cosi' possono evitare di discutere in pubblico proposte per nuove speso ingiustificate.

Per capire meglio il perche' di questa mossa poco trasparente occorre sottolineare che per il 2018 e' stato proposto un aumento del bilancio del parlamento europeo portandolo a 1 miliardo e 900 milioni di euro e tale aumento di spesa comprende nuovi ristoranti e centri ricreativi nonche' il pagamento di una scorta di 12 uomini al presidente del parlamento Antonio Tajani.

Tali aumenti di spesa sarebbero stati pesantemente criticati visto che lo stesso parlamento sta imponendo ai paesi della UE misure lacrime e sangue e cosi' gli europarlamentari hanno deciso di non discutere questa proposta di bilancio pubblicamente.

A proporre questo aumento di spesa e' stato il segretario generale del parlamento europeo Klaus Welle, un burocrate non eletto il quale vuole anche che vengano spesi soldi per promuovere le elezioni europee del 2019.

Alcuni europarlamentari hanno presentato delle mozioni per bloccare questi aumenti di spesa e tra essi c'e' l'europarlamentare conservatore Richard Ashworth il quale ha chiesto il motivo per assegnare una scorta a Tajani e criticato la proposta di rinnovare gli uffici del parlamento europeo che sono solo vecchi - si fa per dire, vecchi - di 25 anni e attaccato la decisione di spendere 31 milioni di euro per promuovere le elezioni europee.

Altri europarlamentari hanno attaccato il piano di abbandonare la discussione sul bilancio e tra questi ci sono il francese Jean Arthuis, presidente della commissione bilancio, l'estone Indrek Tarand che ha paragonato questa decisione a quella del politburo sovietico e l'italiano Marco Valli del Movimento 5 Stelle.

Questa notizia e' stata riportata dal Daily Express, ma completamente censurata dalla stampa del fu Belpaese perche' farebbe crescere ancora di piu' l'opposizione alla UE.

Noi ovviamente non ci stiamo e l'abbiamo riportata perché crediamo che gli italiani abbiano il diritto di sapere.

GIUSEPPE DE SANTIS - Londra



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