L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 marzo 2017

Non c'è uno strumento elettronico in cui la Cia non può entrare

Ecco come la Cia entrava nei Mac e nelle smart tv

ESTERI


Pubblicato il: 24/03/2017 10:00
a cura della redazione web

Software malevoli, virus e trojans. Si tratta di un vero e proprio arsenale informatico quello usato dalla Cia per penetrare computer, telefoni e dispositivi della Apple e reso pubblico da Wikileaks. Poche settimane dopo la pubblicazione di 'Year Zero' (Anno Zero), il sito fondato da Julian Assange ha rilasciato la seconda parte di 'Vault 7', denominata 'Dark Matter', contenente una lunga serie di documenti su come la Central Intelligence Agency è in grado di hackerare, controllare a distanza e spiare smartphone, computer, 'smart tv' e dispositivi elettronici di ogni tipo.

Nello specifico, questi documenti spiegano le tecniche usate da Langley per istallare i vari malware superando anche i livelli di sicurezza più elevati. Tra questi c'è 'Sonic Screwdriver' (il cacciavite sonico), un software malevolo che, come spiega l'Agenzia, installato su un'unità esterna tipo una chiavetta Usb, un Dvd o un CD, riesce a superare al momento dell'avvio del computer le 'password firmware' impostate per impedire accessi indesiderati.

I documenti resi pubblici fino ad ora costituiscono solo una piccola parte della mole impressionante di dati sulla Cia che l'organizzazione di Assange sostiene di avere in mano. Una documentazione che ammonta a svariate centinaia di milioni di righe di codici e che consegna al suo possessore "l'intera capacità di hackeraggio della Cia". L'archivio sembra essere circolato in maniera non autorizzata tra ex contractor e hacker assoldati dal governo Usa, uno dei quali ne ha fornito alcune parti a Wikileaks.

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