L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 23 marzo 2017

Oggi non ci sono le premesse per la scomparsa del wifi

Rassegnatevi, il Wi-Fi scomparirà. Per fortuna

Redazione Business People
22/03/2017 09:58



Il futuro porterà sempre più tariffe con dati illimitati. E ci sono nuove tecnologie come Lte-U, Cbrs e 5G pronte a soppiantarlo

Il Wi-Fi scomparirà, rassegnatevi. E per fortuna. Se oggi sono tanti quelli che scelgono una meta controllando la disponibilità di una connessione gratuita - e vedremo se Starbucks avrà successo in Italia anche per questo - tutto questo potrebbe cambiare a breve. Lo dicono gli analisti di Farrar che annunciano il progressivo affermarsi di tariffe con dati illimitati che renderanno superfluo il Wi-Fi.

Senza la spinta dell'economicità, la gente si dimenticherà anche di cercare una connessione libera. Lo scenario è a lungo termine, ma un'indagine ReportLinker racconta che qualcosa sta già succedendo in America dove un terzo degli utenti non usa più il Wi-Fi domestico preferendo affidarsi alla connessione diretta del proprio smartphone o tablet. E questo avrà ripercussioni soprattutto nei luoghi affollati come stadi o aeroporti, dove le connessioni Wi-Fi potrebbero crollare in breve tempo. «Il Wi-Fi è sempre stato la modalità migliore per consumare localmente grandi quantità di dati», sostiene Kevin Robinson, vicepresidente di Wi-Fi Alliance, un consorzio con oltre 700 imprese di settore, tra cui Apple, Samsung, LG, Intel e altre. «Sarà il mercato a decidere quale sarà la migliore tecnologia che offre le migliori caratteristiche dal punto di vista dell’utente finale. Spodestare la tecnologia del Wi-Fi sembra un’opzione fin troppo ottimistica».

Certo, in 20 anni l'industria del Wi-Fi ha mosso qualcosa come 20 miliardi di dollari per diffondere la tecnologia a macchia d'olio. Ma ora deve difendersi dalla concorrenza nelle frequenze. Si sta sviluppando, infatti, una tecnologia evoluta della Lte, il sistema Lte-U - non il 5G che l'Italia sta per sperimentare - che potrebbe congestionare lo spettro radio dove attualmente lavora il Wi-Fi e si connettono milioni di smartphone, lapto set-top-box televisivi, console e elettrodomestici intelligenti. Per non parlare del Cbrs, la porzione di spettro riservata ai servizi dove Nokia, Nokia, Alphabet e Qualcomm stanno effettuando test di trasmissione di programmi tv in alta definizione.

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