L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 13 marzo 2017

Sant'Egidio commercia nella tratta degli schiavi

11 Marzo 2017 | PARIGI, FRANCIA


Anche la Francia apre ai corridoi umanitari per i profughi della Siria

Martedì 14 firma all'Eliseo alla presenza del presidente Hollande

Mentre continua la guerra in Siria – e per i profughi si sono ormai chiuse le porte dei Paesi confinanti - la Comunità di Sant’Egidio accoglie con grande soddisfazione l’annuncio dell’apertura di nuovi corridoi umanitari da parte della Francia, grazie all’accordo che sarà firmato martedì 14 marzo all’Eliseo, alla presenza del Presidente François Hollande.

Il progetto riguarderà, in un anno e mezzo, 500 profughi siriani e iracheni attualmente in Libano, “con priorità ai più vulnerabili” (famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità). Anche loro, come i 700 già arrivati nel nostro Paese, viaggeranno in aereo e non sui barconi, senza rischiare la loro vita, effettuando i controlli in partenza. Saranno accolti sul territorio francese dalle cinque organizzazioni promotrici: Comunità di Sant’Egidio, Federazione protestante di Francia, Conferenza episcopale francese, Entraide Protestante et Secours Catholique. Per lo Stato firmeranno il ministro dell’Interno, Bruno Le Roux e il ministro degli Esteri Jean-Marc Ayrault.

“Si tratta – commenta il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo – di un nuovo, importante, passo avanti verso un’Europa che non si chiude per paura dietro ai muri, ma affronta l’arrivo dei profughi che fuggono dalla guerra con umanità guardando alla sicurezza di tutti, di chi fugge dai conflitti e di chi li accoglie, e favorendo l’integrazione”.
A Parigi si recherà per l’occasione una delegazione da Roma, guidata dal fondatore della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi.

Nessun commento:

Posta un commento