L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 26 marzo 2017

Siria - Raqqa - dipende dal coordinamento e disponibilità di tutte le forze che combattono i mercenari tagliagola


Militari russi smorzano ottimismo di Parigi su operazione a Raqqa: "ecco cosa serve"

© Sputnik. Alexander Vilf
19:46 25.03.2017

Il rappresentante ufficiale del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha commentato le dichiarazioni del capo del dicastero militare francese Jean-Yves Le Drian sull'imminente inizio dell'operazione per liberare Raqqa.

Secondo Le Drian, Raqqa, occupata dai combattenti dello "Stato Islamico", è circondata e l'operazione per liberarla può iniziare nei prossimi giorni.

Secondo quanto fatto notare da Konashenkov, l'ottimismo del ministro francese "ha radice in particolari fonti nazionali di ispirazione non legate alla realtà e alla situazione "sul campo".

"A qualsiasi esperto militare è chiaro che la liberazione di Raqqa non sarà facile per la coalizione internazionale. Il vero successo e le tempistiche del completamento dell'operazione dipenderanno dalla comprensione e disponibilità al coordinamento con tutte le forze che in Siria combattono contro il terrorismo internazionale," — ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo.

Konashenkov ha ricordato la situazione a Mosul.

"Slogan simili impregnati di ottimismo sull'assedio e la vittoria della coalizione nell'irachena Mosul hanno prodotto significative perdite tra le forze armate irachene e esasperato il disastro umanitario".

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