L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 18 luglio 2018

Alberto Negri - per amare gli altri devi amare te stesso, non possiamo ne vogliamo abbandonare gli italiani solo in questo modo possiamo amare un pochino i migranti ma non tutti e infinitamente

Alberto Negri - Perché l’Italia rimane un porto sicuro


di Alberto Negri*

Noi siamo un porto sicuro, non perché siamo più stupidi degli altri che respingono i migranti ma perché siamo più intelligenti, tanto almeno da capire che salvando quella gente in mare salviamo un po’ anche noi. Chiedetevi perché siamo rimasti l’unico grande Paese europeo senza attentati.

Anche per questo.

Se l’immagine dell’Italia come porto sicuro si incrina, anche la nostra sicurezza, quella reale e delle nostre giuste argomentazioni in Europa, si incrina. Fino a spezzare l’unico amalgama nazionale in cui finora ci siamo riconosciuti: l’umanità

*post Facebook del 17/07/2018 - Pubblichiamo su gentile concessione dell'autore

Notizia del: 18/07/2018

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