L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 17 luglio 2018

Alberto Negri - Trump dovrebbe capire che stracciare i Trattati in vigore senza motivazioni rende inaffidabili su tutto chi lo fa. Nello specifico gli Stati Uniti hanno stracciato l'accordo con l'Iran senza spiegazioni

Trump, tante chiacchiere e un'unica certezza: le sanzioni all'Iran


di Alberto Negri*

L’unica certezza che viene dagli Usa sono le sanzioni all’Iran dopo il ritiro dell’accordo sul nucleare del 2015: una lettera alle cancellerie europee del segretario di Stato Mike Pompeo e di quello al Tesoro Steven Mnuchin ribadisce che non ci sarà nessuna esenzione per le società in affari con Teheran. Il primo blocco di sanzioni comincia il 6 agosto, il secondo a novembre: l’Unione vorrebbe attivare le procedure di blocco per aggirare le sanzioni ma con quelle finanziarie le banche che sono in affari con l’Iran finiranno in lista nera.

Dopo avere cercato di far saltare la Nato, insultato l’Unione europea e preso in giro la premier britannica May, Trump incontra Putin con questo viatico: non rispettare gli accordi internazionali, in primo luogo quello con l’Iran e strangolare economicamente la repubblica islamica (che si rivolgerà all’Asia), cosa che fa ovviamente piacere sia a Israele che all’Arabia saudita. L'Europa rischia di perdere oltre 10 miliardi di euro export l'anno, l'Italia 1,7 e anche 27 miliardi di commesse.

*Post Facebook del 16 luglio 2018

Notizia del: 16/07/2018

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