L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 luglio 2018

Immigrazione di Rimpiazzo - Per quanto riguarda la nave italiana, il Viminale deve coordinarsi con il governo tutto, per quanto riguardo la nave di Frontex giusto non farla approdare in Italia

lA TENSIONE

Migranti, la nave di Frontex in rada davanti a Pozzallo. Salvini: «Distribuiti in Ue o non sbarcano»

Svuotato il barcone: 442 migranti su navi militari (una della Gdf, e un pattugliatore di Frontex ora davanti a Pozzallo).

di Silvia Morosi e Fiorenza Sarzanini



È arrivata nella rada di Pozzallo, in Sicilia, la nave `Protector´ di Frotex con a bordo 176 migranti trasbordati la scorsa notte dal barcone proveniente dalla Libia. Il pattugliatore della Gdf, con a bordo gli altri 266 migranti, si trova, invece, al momento al limite delle acque territoriali. Le due imbarcazioni attendono disposizioni. Intanto a bordo delle due navi arriveranno viveri e medicine oltre ad una equipe di medici. Otto persone, tutte donne e bambini, sono invece state trasportate a Lampedusa a bordo di motovedette della Guardia Costiera per motivi sanitari: due donne sono incinte. Il barcone era partito venerdì mattina dalle coste libiche di Zuara ed era entrato nella zona Sar (Search and Rescue) italiana. Alle 22 di venerdì sera si trovava a poche miglia da Lampedusa e da Linosa, poi i pescatori della zona lo hanno visto cambiare rotta e puntare verso la costa siciliana. «Sicuramente posizione ferma e decisa da parte dell’Italia» perché «non si può arretrare. Sono contento che Giuseppe Conte oggi abbia avviato la volontà di dare seguito alle conclusioni del Consiglio europeo chiedendo che chi arriva in Italia arriva in Europa e quindi è auspicabile che chi arriva e chi sta arrivando venga redistribuito in tutti gli altri Paesi», ha detto il vicepremier Luigi Di Maio, a Matera, riferendosi alla telefonata tra il premier e l’altro vicepremier Matteo Salvini.

Direzione? Malta o Libia

A meno di 24 ore dallo sbarco a Trapani dei 67 migranti a bordo della nave Diciotti, è stato di nuovo braccio di ferro con Malta. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e Danilo Toninelli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti della Repubblica italiana, già ieri avevano intimato alle autorità della piccola isola nel Mediterraneo d'intervenire quando l'imbarcazione si trovava in acque di salvataggio e ricerca maltesi. Da La Valletta, però, avevano replicato che le persone a bordo avrebbero espresso il desiderio di procedere verso Lampedusa. Salvini non ha ceduto, ma anzi ha rilanciato e informato il premier che «occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti di esseri umani e stimolare un intervento europeo» (Mattarella cerca una linea univoca sul tema). Per questo ha insistito affinché alle due navi (Frontex e Guardia di Finanza) con a bordo gli immigrati arrivati ieri nelle vicinanze di Lampedusa venga data indicazione di fare rotta verso Sud.

Migranti dalla Vos Thalassa alla Guardia Costiera: i messaggi


Migranti dalla Vos Thalassa alla Guardia Costiera: i messaggi

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Migranti dalla Vos Thalassa alla Guardia Costiera: i messaggi
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Salvini: «In Italia solo con mezzi legali»

«In Italia si arriva solo con mezzi legali», ha spiegato il ministro dell’Interno. «Si nutrono e curano tutti a bordo, mettendo in salvo donne incinte e bambini, ma non si arriva in nessun porto. Non possiamo cedere, la nostra fermezza salverà tante vite e garantirà sicurezza a tutti». A Conte, Salvini ha anche aggiunto: «Da quando siamo al governo, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ci sono stati oltre 27mila sbarchi in meno! Se vogliamo mantenere questi risultati positivi, non possiamo mostrare debolezze». Il ministro ha informato della situazione dei migranti a bordo delle navi della Gdf e di Frontex il premier Giuseppe Conte, ribandendo la sua linea: nessun porto italiano per i migranti. «Occorre un atto di giustizia, rispetto e coraggio per contrastare i trafficanti e stimolare un intervento europeo», avrebbe sottolineato Salvini a Conte, insistendo sull'opportunità che alle due navi venga data indicazione di fare rotta verso Malta o la Libia. Dunque, avrebbe ribadito, non verrà dato accesso ai porti italiani.

Stop sulla decisione del porto

Secondo fonti del Corriere della Sera la decisione del trasbordo è stata presa per non essere accusati di mancato soccorso. Il porto di sbarco dovrà essere scelto da Salvini e Toninelli: avendo la Guardia Costiera completato l’attività di coordinamento, adesso è il Viminale a dover decidere che cosa fare. La rotta dove portare i migranti trasbordati dal barcone arrivato ieri sera dalla Libia non la decidiamo noi, è un'operazione della Guardia costiera e noi seguiamo il loro comando», aveva detto la portavoce di Frontex, Ewa Moncure. «Si tratta di un'operazione italiana e Frontex non può prendere decisioni».
C’è un precedente che risale al governo Berlusconi (con Roberto Maroni al Viminale) quando una nave della Guardia di Finanza riportò migranti in Libia e questo fu ritenuto un respingimento che è vietato dalle convenzioni internazionali e dai trattati ai quali l’Italia aderisce.

14 luglio 2018 (modifica il 14 luglio 2018 | 18:16)

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